I carabinieri di Bagheria hanno arrestato 10 persone in esecuzione di un provvedimento applicativo di misura cautelare emesso su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo – Sezione territoriale di Palermo, di cui 9 in carcere e una agli arresti domiciliari. Invece, altre 11 sono indagate a piede libero.

I soggetti sono accusati di concorso esterno in associazione di tipo mafioso, usura ed estorsione aggravate dalla metodologia mafiosa. L’indagine, iniziata ad aprile del 2018, ha consentito di individuare un gruppo di persone che prestavano soldi con tassi usurai nei comuni dell’hinterland di Palermo, tra Bagheria, Ficarazzi e Villabate.

I militari hanno proceduto anche al sequestro di quote di una società, un locale commerciale adibito a laboratorio e relativo terreno e un bar tavola calda di Villabate con annesso chiosco, per un valore complessivo di circa 500mila euro.

Le vittime venivano avvicinate grazie alle segnalazioni di una funzionaria di Riscossione Sicilia che forniva in modo illegale notizie riservate circa le posizioni debitorie di numerosi soggetti. Una volta individuate veniva assicurata loro la possibilità di ricevere dei prestiti ai tassi usurai descritti.

Tra i vari episodi estorsivi dell’operazione “Araldo” è stato documentato anche il coinvolgimento di Giuseppe Scaduto 75 anni, già capo del mandamento di Bagheria.