Carenza di personale e diversi distaccamenti catanesi dei vigili del fuoco costretti a chiudere. Si presenta così l’allarmante situazione del Distaccamento Sud, in particolare a Paternò, Adrano e Riposto, con le emergenze che si susseguono e il personale ridotto ai minimi termini e ormai stanco. Ma l’atavico problema della carenza di personale non è l’unico che i pompieri si trovano a dover affrontare, come denunciato dal sindacato Usb Vigili del Fuoco Sicilia che chiede aiuto ai sindaci delle città coinvolte, alla prefettura di Catania e al dipartimento dei Vigili del Fuoco.

“Ancora costretti a chiudere i distaccamenti, più di un mese di alternanza del DISTACCAMENTO SUD. Non si riesce a garantire più l’apertura di nessuna sede e nella fattispecie, – si legge – torna agli onori della cronaca quello della zona industriale, più volte portato al centro dell’attenzione, anche per condizioni igienico sanitarie non idonee, per la mancanza di acqua potabile e il fatto che si allaga al primo nubifragio… poi topi, sterpi e chi più ne ha ne metta!”

Infiltrazioni d’acqua che riguardano in particolare la sede di Adrano, un problema questo – segnalato più volte al Comando dei Vigili del Fuoco e al Comune, ma ancora irrisolto e che si aggiunge alla necessità di installare dei cordoli rallentatori davanti la sede di servizio per la sicurezza dei mezzi di soccorso dei vigili del fuoco che si immettono sulla carreggiata così come degli veicoli in transito.

Una situazione allarmante dicevamo. Già nello scorso mese di luglio, i vigili del fuoco avevano inviato una nota al prefetto di Catania, Maria Carmela Librizzi, nella quale veniva denunciata la problematica situazione e richiesta una soluzione. All’invio della nota erano seguite poi delle manifestazioni pubbliche davanti la prefettura etnea, azioni alle quali alla data odierna però non è seguita alcuna risposta da parte della prefettura.