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Una sconfitta che brucia

Alla fine il match si è concluso con un secco 83 a 75 per il Gravina di Catania. Sfuma, al PalaArcidiacono, del capoluogo etneo, il sogno del Basket club Paternò, di accedere alla C1. Non mettiamo, comunque, la parola fine, a questa che resta una bella storia, visto che ancora è possibile il ripescaggio. Per i ragazzi del coach De Luca la sconfitta non demoralizza, il campionato condotto in questa stagione appena conclusa può essere considerato più che soddisfacente. Ma torniamo alla partita di ieri. Il Paternò parte svantaggiato visto l’assenza sul parquet di gioco di Salvatore Duscio, squalificato, e del coach Rocco De Luca, anche lui tra gli spettatori per squalifica. A loro si aggiungono un Walter Fiorito febbricitante ed un Fabrizio Lo Faro, fermo in panchina, escludendo la prima frazione di gioco, per un dolore alla schiena. I ragazzi danno il massimo fin dai primi minuti di gioco. Si passa subito in vantaggio, segnando un +6 sul Gravina, ma, poi, iniziano gli sbagli. Non si conclude sotto canestro ed in difesa la squadra si fa trovare impreparata, commettendo anche qualche fallo di troppo, basti pensare che gli ultimi 7 punti del gravina nella prima frazione di gioco, sono il frutto di sette tiri liberi andati tutti a segno. Il mach resta comunque equilibrato. Lo stesso Gravina commette qualche errore di troppo. Dall’inizio della seconda frazione di gioco il Paternò si ritrova costantemente ad inseguire senza mai riuscire a colmare il divario con il Gravina. Dal secondo tempo in poi quegli otto punti di distacco resteranno, fino al fischio finale, con il mach chiuso sul risultato di 83-75. Da evidenziare le ottime prestazioni di grasso e  castiglione, determinanti sotto canestro e nei tiri liberi. Un plauso anche al tifo, corretto fino alla fine per una squadra che rappresenta una certezza per lo sport paternese, per un team che può far crescere al suo interno un vivaio di giovani promesse.

23/05/11

Mary Sottile

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