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Un commissario per Paternò

Dopo Adrano e Santa Maria di Licodia, la Regione Siciliana nomina un commissario straordinario anche anche per Paternò. Si tratta di Francesco Lombardo, atteso in città dopodomani. L’obiettivo resta quello di trovare le somme necessarie per coprire il saldo del costo del servizio per il periodo gennaio-ottobre. Una somma non indifferente se si pensa che servono poco più 1 milione e mezzo di euro da ricercare tra i diversi capitoli del bilancio dell’Ente. Un bilancio che, come si ricorderà è dalle magre, magrissime, risorse economiche. In disponibilità, come più volte ribadito dall’Amministrazione ci sono pochissime risorse per i servizi alla città, ci si domanda, dunque, dove mai il commissario riuscirà a recuperare tale cifra. Dato 300 mila, ora piano di rientro con l’Ato nella speranza che bollettazione di novembre dia buoni risultati per vedere cosa resta. Il sindaco già sentito con commissario, entro la settimana da inviare alla Regione. La somma spalmata per 2012.  se tariffa illegittima, l’ultima tariffa legittima, per i comuni quella del 2003. alla regione i danni per aver indotto il percorso in maniera errata, perchè ato determinata su base indirizzi della regione, “ E se Adrano e Santa Maria di Licodia hanno già impugnato il decreto di nomina, visto le somme considerevoli da trovare (per Adrano sono oltre 1 milione di euro e per Santa Maria di Licodia poco più di 400 mila euro), non è chiaro come si comporterà il Comune di Paternò. Si prova la strada della mediazione, della soluzione che possa essere la meno dolorosa possibile. Per avere maggiori dettagli e comprendere meglio la situazione si devono attendere le prossime ore. Intanto secondo quanto prevede l’articolo 1 del decreto di nomina, il commissario potrà anche accendere mutui o revocare gli impegni di spesa non obbligatoria portati a termine dopo l’ultima diffida. Ed intanto, questo pomeriggio, nella sede di Simeto-Ambiente, si è tenuta un’assemblea ordinaria dei soci, per discutere di diversi argomenti. A cominciare dalla riemissione delle fatture Tia annullate in contenzioso, facendo leva sulla cosiddetta reviviscenza, come previsto da una sentenza del Cga. Sentenza che come si ricorderà, annullava tutte le fatture che erano il frutto del lavoro dell’assemblea dei soci di Simeto-Ambiente e non dei consigli comunali.

21/11/11

Mary Sottile

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