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Un collettore da sistemare

Il sopralluogo questa mattina. I dirigenti dell’Ama, l’azienda idrica cittadina, sono arrivati in contrada Schettino, nel punto in cui il territorio lascia il confine paternese per addentrarsi sul Comune di Santa Maria Licodia. Un incontro tecnico, con la presenza anche di alcuni residenti della zona, per trovare una soluzione ad un annoso problema: il flusso dell’acqua fognaria proventiente dal Comune di Santa Maria di Licodia. Ad oggi, infatti, le acque nere e piovane del Comune di Santa Maria di Licodia, giungono fino in contrada Schettino. Attraverso una tubatura l’acqua che prima, passa dal depuratore, arriva fino alle porte di Paternò. E qui sta il problema, perché l’acqua ad un certo punto si disperde, determinando un cattivo odore per l’intera zona. Una situazione più volte denunciata dai residenti che chiedono soluzioni. Tante le petizioni, le richieste d’intervento avanzate in questi anni, senza aver ottenuto risposta. Il problema è sempre stato un rimpallo di competenze tra Enti, soprattutto tra i due Comuni di Paternò e Santa Maria di Licodia che oggi sembrano aver trovato l’accordo, con i sindaci, Mauro Mangano e Totò Mastroianni decisi a collaborare per risolvere il problema. Tecnicamente l’intervento riguarda l’ammodernamento di un tratto del collettore emissario proveniente dal depuratore di Santa Maria di Licodia, come affermano i tecnici, questa mattina, oltre al presidente dell’Ama, Armando Caggegi, erano presenti il vice Mauro Scaccianoce, il direttore facente funzioni, l’architetto Sebastiano Garraffo ed il Giovanni Rao. Intoppi permettendo gli interventi per sistemare i disagi verranno realizzati i primi di agosto. Tempi record, dunque, per una soluzione che, forse, poteva anche essere trovata prima. I cittadini aspettano e sperano, anche se vorrebbero avere certezze anche sull’acqua depurata che arriva dal Comune di Santa Maria di Licodia.  Già due anni fa erano stati posti interrogativi sul corretto funzionamento del depuratore, gestito dall’Acoset. A far emergere i quesiti fu l’associazione Symmachìa di Adrano che più volte, ha acceso i riflettori sulle questioni legate al funzionamento dei depuratori del comprensorio, presentando anche una denuncia alla Procura della Repubblica per il depuratore di Santa Maria di Licodia. Le immagini che vedete in questo momento furono girate proprio due anni fa, nel corso di un precedente sopralluogo. Come potete vedere rispetto alla situazione attuale è cambiato poco o nulla. Ora si attendono questi interventi per dare almeno una prima soluzione alla vicenda.

10/07/12

Mary Sottile

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