Sequestro di beni

Sequestro preventivo, emesso dal gip del Tribunale di Enna, nei confronti di una donna legata da rapporti parentali con persone ritenute appartenenti alla criminalità organizzata peloritana, responsabile del reato di truffa aggravata ai danni dell’Unione Europea. A eseguirlo la Direzione Investigativa Antimafia, su delega della Procura Europea sede di Palermo.

Già lo scorso ottobre la donna era stata raggiunta da analogo sequestro dopo che erano state controllate delle società controindicate all’ottenimento di contributi pubblici, ma che avevano richiesto l’accesso ai finanziamenti del decreto “Cura Italia”. Quella volta la somma indebitamente percepita e di conseguenza “sottoposta a vincolo” è stata di 245mila euro circa.

Per ottenere i benefici economici, di cui al Fondo europeo agricolo di sviluppo rurale (Feasr), la donna avrebbe dichiarato disponibilità di superfici agrarie di cui non disponeva legittimamente, riuscendo a ottenere dall’Agea ulteriori finanziamenti pari a circa 405mila euro, oggetto del nuovo provvedimento. Inoltre, è stato anche sequestrato un agriturismo con struttura ricettiva riconducibile all’indagata.