Truffa
Avrebbero incassato il denaro consegnato dagli automobilisti sostituendo il biglietto originale con uno di importo molto inferiore, trattenendo così la differenza. Inoltre, sarebbero arrivati a chiudere le casse automatiche per costringere gli utenti a pagare manualmente nelle loro cabine.
Un collaudato sistema di frode è stato scoperto dalla Polizia Stradale di Buonfornello e Palermo, che ha eseguito sei misure cautelari interdittive emesse dal Gip del Tribunale di Termini Imerese, su richiesta della locale Procura della Repubblica. Nello specifico, è stata disposta la sospensione temporanea dall’esercizio del pubblico servizio per sei mesi a cinque dipendenti del Consorzio autostrade siciliane e a un dipendente di una società privata.
L’indagine trae origine da un esposto presentato dallo stesso Consorzio autostradale, poiché erano emerse gravi anomalie sistematiche negli incassi dei caselli autostradali presenti sull’autostrada A20, carreggiata Messina-Palermo. Dunque, gli investigatori della Polizia Stradale hanno piazzato telecamere nascoste e microspie all’interno e all’esterno dei gabbiotti di esazione.
Gli indagati agivano secondo un sistema consolidato. Gli esattori avrebbero ritirato il denaro e il biglietto consegnato dall’automobilista senza registrare quest’ultimo nel sistema elettronico. Al suo posto veniva inserito un ticket precedentemente predisposto e riportante un importo notevolmente inferiore, ad esempio 90 centesimi anziché 10 euro. Il biglietto originale veniva quindi smagnetizzato e gettato via, mentre gli indagati si sarebbero appropriati della differenza.
Gli episodi contestati sarebbero stati commessi tra il novembre 2025 e il gennaio 2026.


