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TRAGEDIA A CATANIA: CONTINUANO LE INDAGINI DELLA PROCURA

 

Le indagini proseguono, nell’attesa di capire la verità. Ricostruire i fatti che hanno preceduto la tragedia, accertando quali azioni sono state compiute, attimo dopo attimo, dai vigili del fuoco e dal proprietario dell’immobile di via Garibaldi, a Catania, dove, martedì scorso, è avvenuta la terribile tragedia che ha determinato la morte di due vigili del fuoco Dario Ambiamonte e Giorgio Grammatico e dell’anziano residente, il 75enne Giuseppe Longo. Una fuga di gas ha causato una violentissima esplosione. Ora bisogna capire cosa, in quell’aria satura di gas, ha determinato il disastro.

La Procura di Catania guidata da Carmelo Zuccaro sta verificando se la scintilla fatale, che ha provocato l’esplosione, possa essere stata provocata da un attrezzo col quale i vigili del fuoco avrebbero tentato di aprire la porta a vetro di via Garibaldi, o se sia stato qualcos’altro. Il caposquadra dei 5 uomini entrati in azione martedì sera, Marcello Tavormina, ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Garibaldi di Catania, è indagato per disastro colposo e omicidio colposo plurimo. Con lui in ospedale, anche un altro vigile del fuoco, Giuseppe Cannavò. Sotto esame le tre bombole di gas trovate all’interno dell’abitazione di via Garibaldi.