Sequestro di beni

Appropriazione indebita e autoriciclaggio. Sono queste le accuse rivolte a una imprenditrice agrigentina, attiva nel settore dell’assistenza agli anziani e disabili. La Direzione investigativa antimafia, su disposizione del procuratore di Agrigento e del pm, ha eseguito un sequestro di beni a suo carico.

Attraverso l’analisi di scritture contabili, libri sociali, movimentazione di rapporti finanziari e altro materiale documentale, è stato possibile ricostruire come l’imprenditrice sia riuscita nel tempo a reimpiegare il denaro ricavo dell’attività illecita scaturita dalla gestione di una società cooperativa onlus.

Il provvedimento riguarda dieci immobili e due conti correnti bancari, per un valore complessivo di 750mila euro.