Le festività di Pasqua sono un’occasione per stare insieme a parenti e amici.

Per noi siciliani, in particolare, Pasquetta è sempre stato sinonimo di scampagnata.

Fino a due anni fa, era scontato organizzare in casa in campagna, nelle aree attrezzate o in montagna, grandi riunioni in cui ognuno portava qualcosa o meglio ancora si accendeva il barbecue per cucinare la carne.

Questo rituale, fino a poco tempo fa banale, ora è diventato praticamente impossibile da realizzare. A causa della pandemia, anche le semplici giornate passate in compagnia dei familiari sono state bandite. Il rischio di poter creare assembramenti, e conseguentemente poter diffondere più facilmente il virus, ha reso necessario l’obbligo di non uscire da casa.

Purtroppo, però, è il secondo anno di fila che ci siamo dovuti adeguare a questa nuova Pasqua.

Infatti, anche l’anno scorso abbiamo passato queste feste con i nostri conviventi. Chi vive in campagna o chi ha la possibilità potrà lo stesso arrostire, come da tradizione, la carne e sentire un po’ meno gli effetti di questa pandemia.

L’augurio è che questi due anni siano solo una parentesi e che già dall’anno prossimo si potranno mettere nuovamente in pratica le nostre belle tradizioni. Le grandi tavolate pieni di cibo ci sembrano un ricordo lontano, ma si spera che possano tornare presto. Momenti di felicità ed allegria che mancano ormai da tempo.