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Sangue sulle strade

Una tragedia senza fine, tre giovani vite spezzate in un incidente stradale avvenuto, questa mattina, poco dopo le 4, lungo la circonvallazione di Catania, davanti la Chiesa “Nostra Signora di Lourdes”. A perdere la vita Eugenio Borzì, di 21 anni, Antonio Magro, 20 anni li avrebbe compiuto il prossimo mese di novembre, e Silvio Bonanno, di 21 anni, tutti di Paternò. Gravi, invece, le condizioni di un quarto giovane, anche lui di Paternò, di 21 anni, ricoverato nel reparto di rianimazione del Garibaldi di Catania. Fuori pericolo, invece, i due ragazzi, che erano seduti sul sedile anteriore, della Fiat Multipla, il guidatore, rimasto praticamente illeso ma sotto shock, ed il passeggero che ha riportato alcune ecchimosi e contusioni. Ed è del tardo pomeriggio la notizia che per il guidatore è scattato l’arresto con l’accusa di omicidio colposo plurimo. Al giovane, di 21 anni, dimesso nel pomeriggio dall’ospedale Vittorio Emanuele, sono stati assegnati gli arresti domiciliari. Secondo l’accusa, sostenuta dal Pm Alessandro Sorrentino, il ragazzo avrebbe tenuto «una condotta grave e imprudente». Per gli investigatori l’incidente sarebbe, infatti, da collegare all’alta velocità, mentre non è ancora noto l’esito degli esami al sangue dell’indagato, atteso per domani. Un incidente autonomo, dunque, con la Fiat Multipla che sfrecciava in direzione Paternò con a bordo i sei amici. Inseparabili, ed anche ieri erano insieme, per trascorrere alcune ore in allegria, in una discoteca del catanese. Poi, il rientro a casa, e qui, lungo la strada, tre di loro hanno trovato la morte. Che cosa sia successo in quei drammatici istanti, non è chiaro. Le cause dell’incidente, della perdita di aderenza della Multipla, andatasi a schiantare violentemente contro il semaforo pedonale, sono ancora in corso d’accertamento ad opera dei vigili urbani del comando di Catania, anche se, come detto, un ruolo fondamentale sembra averlo svolto l’alta velocità. In esame, comunque, anche altri elementi. A cominciare dall’asfalto bagnato anche se in quel momento non stava piovendo e non sembra ci fossero pozzanghere lungo la sede stradale. Nel violento impatto contro il semaforo sono morti sul colpo  Eugenio Borzì e Silvio Bonanno, sbalzati fuori dalla vettura, insieme ai sedili. Ha smesso di battere, invece, durante il trasporto al Cannizzaro, il cuore di Antonio Magro.

27/10/11

Mary Sottile

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