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Protocollo d’intesa per l’elettrodotto Paternò/Priolo

E’ stato sottoscritto oggi a Palermo, a Palazzo d’Orleans, il protocollo fra Regione siciliana e Terna, per la realizzazione del nuovo elettrodotto a 380 kV Paterno’-Pantano – Priolo, nelle province di Catania e Siracusa. A firmare l’intesa, Pier Carmelo Russo, assessore regionale all’Energia e ai servizi di pubblica utilita’ e Luigi Roth, presidente di Terna,la societa’ responsabile dello sviluppo della rete elettrica di trasmissione nazionale dell’alta tensione. Il nuovo elettrodotto attraversera’ le province di Catania e Siracusa, l’oasi del Simeto e nove comuni: Motta Santa Anastasia, Paterno’, Augusta, Belpasso, Catania, Carlentini, Melilli e Priolo Gargallo. Una porzione di territorio all’interno della quale e’ stato individuato il tracciato della nuova linea elettrica, quale scelta condivisa con la Regione e gli enti locali interessati dal passaggio della nuova infrastruttura.

L’infrastruttura, per la quale sono stati stanziati da Terna 183 milioni di euro, avra’ una lunghezza di 63 chilometri, ai quali si aggiungeranno circa 20 chilometri di raccordi aerei alla rete esistente e circa 31 chilometri di cavo interrato. E’ prevista, inoltre, la realizzazione della nuova stazione elettrica di Pantano.

Il piano di Terna prevede investimenti in Sicilia per circa il 20% del totale nazionale (1 miliardo di euro sui 7 miliardi destinati all’intero Paese).

Per l’assessore Russo grazie alla nuova rete “ci saranno forti benefici per il sistema elettrico dell’area. Il trasferimento dell’energia, attraverso reti ad altissima tensione, sara’ certamente piu’ sicuro e piu’ rapido, e i soggetti cosiddetti ‘energivori’, in particolare le imprese, potranno disporre di una fornitura piu’ costante e coerente rispetto alle esigenze della produzione”. “Vantaggi anche dal punto di vista ambientale – ha proseguito l’assessore -. Con il nuovo elettrodotto, infatti, saranno demoliti 155 chilometri di linee elettriche aeree obsolete (di cui piu’ di 15 chilometri nei Sic, siti di interesse comunitario, presenti nell’area), liberando 300 ettari di territorio che equivalgono a 750 campi da calcio, e recuperando materiale (acciaio, alluminio, vetro, calcestruzzo) per oltre 6000 tonnellate”. Russo si augura che l’investimento di Terna avvii un percorso di bonifica complessiva di tutte le aree del territorio”.

C.N.

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