Si chiama “Pretendiamo Legalità”, il progetto a cui ha aderito il II circolo didattico “Giovanni XXIII”, di Paternò, realizzato dalla Polizia di Stato, in collaborazione con la Direzione generale per lo studente, l’inclusione e l’orientamento scolastico del Ministero dell’istruzione. L’iniziativa, curata a scuola dalla docente Valentina Fallica e giunta alla sua quinta edizione, era rivolta agli studenti delle quinte classi e del consiglio comunale dei ragazzi ed ha avuto l’obiettivo di sensibilizzare sul tema della legalità. Argomento che può apparire scontato, in realtà l’impegno sul fronte dell’attenzione al rispetto delle regole, non è mai abbastanza.
Il concetto di legalità si impara, poco alla volta. La scuola, su questo versante, è tra i principali attori impegnati nel portare il messaggio in maniera costante ai più giovani.
Legalità non è solo lotta alla mafia o alla criminalità, comune e organizzata che per i più piccoli sono fenomeni troppo complessi da comprendere; legalità, come detto, è innanzitutto rispetto delle regole, a cominciare da quelle scolastiche, per passare all’educazione stradale ed ambientale, al rispetto degli altri. Dunque con un chiaro ed inequivocabile no al bullismo.
Per parlare agli studenti del II circolo, a scuola sono arrivati il Vice questore del commissariato di Adrano, Paolo Leone; accompagnato dal sovrintendente Dario Nicosia e dall’agente scelto Giada Leone. A portare i saluti a nome della scuola, la dirigente scolastica, Daniela Santa Tomasello.
“L’incontro con il personale della Polizia di Stato – come evidenziano i docenti del II circolo – ha avuto come obiettivo quello di stimolare la riflessione sull’importanza della legalità e del rispetto delle regole di vita di tutti i giorni, con la partecipazione attiva e consapevole di tutti i cittadini, ai quali si chiede di essere protagonisti nella realtà sociale.”