di Mary Sottile

 

Il banco di prova per un avvio di dialogo sereno tra maggioranza ed opposizione da esito negativo. La prima seduta di Consiglio comunale a Paternò mostra chiare le frizioni, la presa di distanze, tra i gruppi.

Un Consiglio diviso in tre, come tre si sono dimostrate le teste pensanti: la maggioranza, e i due volti dell’opposizione, da una parte i 5 stelle; dall’altra il gruppo di Forza Italia e Paternò 2.0, riferimento dI Anthony Distefano.

L’elezione del presidente e due vice non è arrivata nel clima che la maggioranza voleva. Il sindaco Naso aveva fatto appello all’unanimità, quindi ad una totale convergenza sul nome del consigliere Filippo Sambataro; in cambio offriva le due vicepresidenze all’opposizione, la prima per il gruppo Distefano, la seconda per i 5 stelle. Così non è stato. Alla fine di un lungo Consiglio comunale, conclusosi poco dopo le 23, Filippo Sambataro è stato eletto presidente; Martina Ardizzone (5 Stelle) vicepresidente; mentre è saltata la nomina, per non aver raggiunto il numero legale, del secondo vicepresidente (con il gruppo di “Paternò on” che aveva proposto Emilia Sinatra). Seconda vicepresidenza respinta dal gruppo Distefano.