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Più certezze per le SRR

Sull’imminente passaggio dagli Ato alle SRR ossia le Società per la regolamentazione dei rifiuti, si sta lavorando alacremente per dissipare gli ultimi dubbi che permangono soprattutto sul fronte debiti e crediti. Incentivati dall’approvazione del Piano rifiuti a Roma, il presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo e il presidente della IV commissione dell’ Assemblea regionale siciliana Fabio Mancuso incontreranno i sindaci domani a Palermo a Palazzo dei Normanni, sede dell’Ars, alle 10, per illustrare le procedure per la costituzione delle
società di regolazione per la gestione integrata dei rifiuti nell’Isola. L’incontro interesserà i sindaci dei comuni delle provincie di Palermo, Trapani, Agrigento e Caltanissetta, ma già oggi, questa mattina, a Catania all’ex Palazzo Esa sede distaccata della Regione, si è tenuto un incontro in merito alla questione rifiuti con i sindaci delle restanti provincie siciliane fra cui quelle del Catanese. Il Governatore e i componenti della commissione Ars Rifiuti stanno predisponendo una serie di mutamenti nel decreto, in modo tale che si possa arrivare alla liquidazione delle Ato nel medesimo momento in cui si andranno a chiudere tutti contenziosi, che sono davvero tanti, solo per citarne uno la Simeto Ambiente ne ha 12 mila, per far ciò verrà debellato dal documento la data del 31 dicembre come cessazione dell’attività delle Ato, <<cessazione>> è il termine che salterà per rendere le cose più semplici e giungere con maggiore serenità, magari in tempi biblici (visto che è imprevedibile quando potranno chiudersi tutti) alla conclusione dei contenziosi. Per la questione che sta a cuore ai sindaci e ad alcune aziende sul recupero crediti e debiti, il debito accumulato a livello regionale è di un miliardo, una volta che verrà a mancare, anzi che non potrà più assolvere alla funzione di ente riscossore l’Ato, di norma con le SRR decadrebbe anche il diritto richiesta del debito a questo punto la Regione ha pensato di creare o interpellare un ente preposto alla riscossione e al recupero crediti, una società che però non dovrà gestire la situazione economica dei rifiuti che, invece, competerà direttamente ai primi cittadini, tre saranno scelti per ogni ambito o SRR. Ma sentiamo direttamente dalla voce del presidente Lombardo quali i cambiamenti sul fronte rifiuti ci accendono.

16/07/12

Lucia Paternò

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