Corse clandestine di cavalli e armi: il responsabile è stato individuato grazie all’analisi di video sui social. I Carabinieri di Paternò, con l’aiuto dei militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sicilia e del personale dell’Asp locale, hanno denunciato un 31enne per detenzione abusiva di armi e maltrattamento di animali.

Al centro delle indagini filmati con sottofondo di musica neomelodica che riprendevano una corsa clandestina di cavalli avvenuta in inverno. Le Forze dell’Ordine, dopo l’attività di controllo, si sono recate in via Tre Case a Paternò in un fabbricato rurale interamente abusivo che era stato adibito a stalla e veniva usato dall’uomo. Quest’ultimo, secondo gli investigatori, sarebbe organizzatore e partecipante di gare clandestine di cavalli andate in scena nel catanese.

Dalla perquisizione è emersa la presenza di 3 cavalli nonché di una pistola semiautomatica calibro 7.65 e 28 cartucce calibro 44, nascoste nel terreno di pertinenza. Sequestrati, inoltre, diversi farmaci per uso veterinario, alcuni d’importazione estera e senza la prescrizione medica e la relativa autorizzazione all’importazione, un quaderno con i nominativi per le scommesse, il piano “terapeutico” dell’animale e un calesse. È venuta alla luce anche la mancanza di codice aziendale che ha comportato una sanzione amministrativa per oltre 30.000 euro. Il medico veterinario dell’Asp ha visitato i cavalli che erano in buone condizioni di salute ma sono stati comunque sottoposti a sequestro amministrativo.

Nel 2021 e nel 2022 sono stati svolti molti servizi di controllo per prevenire e reprimere reati commessi nei confronti degli equidi.