I carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Paternò hanno arrestato il 41enne belpassese, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Catania.

 

Già lo scorso 18 febbraio i militari, sulla scorta degli immediati accertamenti investigativi conseguenziali a una rapina perpetrata il giorno 1° febbraio in un istituto bancario paternese sito in Piazza Indipendenza, avevano proceduto al fermo d’indiziato di delitto nei confronti dell’uomo, il quale nel corso dell’azione criminosa si era autonomamente ferito alla mano con il taglierino utilizzato per terrorizzare i presenti.

 

L’uomo, in particolare, era diventato una vera e propria piaga per i supermercati paternesi e dei vicini paesi di Belpasso e Biancavilla e gli assalti, connotati dall’utilizzo di una pistola e di una moto Honda, era indizio della sua responsabilità. Il rapinatore, nella sua esasperata serialità criminale, era sostanzialmente avvezzo a utilizzare le casse degli esercizi commerciali depredati come veri e propri sportelli bancomat.

 

In totale sono 5 le rapine oggetto di contestazione, che avevano fruttato circa 4mila euro, per le quali i militari sono giunti alla sua identificazione con l’attenta disamina degli elementi investigativi acquisiti.

 

Nel corso di una delle rapine, effettuata in un supermercato di Belpasso, il responsabile di quell’esercizio commerciale con grande coraggio lo aveva affrontato, riuscendo a disarmarlo ma non riuscendo a impedirne la fuga a piedi. In quell’occasione i militari avevano repertato la pistola utilizzata dal rapinatore, rivelatasi una pistola a salve priva del tappo rosso e sequestrato lo scooter, di provenienza furtiva, che l’uomo aveva lasciato con il motore acceso per fuggire dopo il colpo.

 

Gli elementi utili per la certa identificazione del rapinatore sono stati quindi vagliati dal gip emittente il provvedimento, che è stato notificato al rapinatore già rinchiuso nel carcere catanese di Piazza Lanza a seguito delle rapine già contestategli ai danni della banca e di una farmacia di Paternò.