Il procedimento giudiziario, scaturito dall’operazione “Sotto scacco”, condotta a Paternò nel maggio dello scorso anno, dai carabinieri della Compagnia paternese, fa un passo avanti. In aula, al Tribunale di Catania, è stato il giorno della requisitoria dei PM Andrea Bonomo e Giuseppe Sturiale, con le conseguenti richieste di condanna per 36 dei 37 imputati.

Il gruppo criminale alla sbarra è quello degli Assinnata Alleruzzo che, come sostengono gli investigatori, si stava riorganizzando sul territorio grazie al lavoro di Santo Alleruzzo che approfittava dei permessi premio dal carcere per ricostituire dalle basi il clan. Il gruppo, inoltre, poteva contare sulla leadership di Pietro Puglisi.

E il clan non curava solo gli interessi di Paternò, ma aveva tentacoli anche nella vicina Belpasso.

Ed è qui che l’indagine ha preso una piega importante che ha fatto scalpore grazie ad una richiesta di pizzo non accettata. A determinarla il patron dei torroncini, l’imprenditore Giuseppe Condorelli che rifiutò nettamente il tentativo di richiesta estorsiva che il gruppo criminale gli voleva imporre, denunciando subito ogni cosa ai carabinieri.

Per gli imputati – sono 36 in abbreviato (gli altri sono stati rinviati a giudizio) le richieste di pena variano dai 20 ai 9 anni per gli imputati di associazione mafiosa. Per due posizioni (meno rivelavanti) i pm hanno chiesto una pena di meno di un anno. E avanzata anche una richiesta di assoluzione.

Ed eccole le richieste di condanna avanzate dai pm Andrea Bonomo e Giuseppe Sturiale, al Gup Luigi barone. Si comincia con Francesco Alleruzzo 12 anni; Santo Alleruzzo 10 anni; Vito Salvatore Amantea 20 anni; Vincenzo Asero 10 mesi 20 giorni, Domenico Filippo Assinnata 10 anni, Giuseppe Beato 20 anni, Davide Alessandro Befumo 14 anni, Paolo Biondi 10 mesi e 20 giorni, Omar Francesco Borzì 12 anni, Barbaro Luca Maria Cosentino 12 anni, Katia Consolo 10 mesi e 20 giorni, Lorenzo Di Leo 11 anni e 4 mesi, Marco Di Leo 11 anni 4 mesi, Sebastiano Di Mauro 10 anni, Alessandro Fazio 14 anni, Michele Fontanarosa 8 anni, Vincenzo Gattarello 9 anni 8 mesi, Giovanni Battista Giangreco 9 anni e 4 mesi, Andrea La Delfa 14 anni e 8 mesi, Daniele Licciardello 19 anni e 4 mesi, Alfio Mendolaro 9 anni e 4 mesi, Francesco Mobilia 13 anni e 4 mesi, Giuseppe Mobilia 20 anni, Salvatore Occhipinti 10 anni e 8 mesi, Giuseppe Orto 10 anni e 8 mesi, Pietro Puglisi 20 anni, Giuseppe Recca 8 anni, Lorenzo Michele Schillaci 8 anni, Ivan Gianfranco Scuderi 12 anni, Orazio Sinatra 12 anni e 8 mesi, Giuseppe Gaetano Sinatra 12 anni e 8 mesi, Barbaro Stimoli 18 anni e 8 mesi, Salvatore Stimoli 20 anni, Vincenzo Stimoli jr, 12 anni, Cristian Terranova 13 anni e 4 mesi. Assoluzione invece per Francesco Salvatore Fallica.