Una maxi operazione, denominata 3×2, contro il traffico e lo spaccio di sostanze stupefacenti, eseguita da oltre 200 Carabinieri del Comando Provinciale Etneo, ha riguardato le province di Catania, Messina, Palermo, Enna, Cosenza e Benevento. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica Etnea e condotte dalla Stazione Carabinieri di San Giovanni La Punta da febbraio a dicembre 2020, hanno portato all’arresto di 8 persone in flagranza di reato, al deferimento di altre 3 persone nonché al recupero di oltre 600 grammi di eroina. Il Giudice per le Indagini Preliminari ha, inoltre, disposto la custodia in carcere per nove indagati e l’obbligo di dimora e di presentazione alla Polizia Giudiziaria per altri cinque, mentre sono state deferite in stato di libertà altre 12 persone.

L’attività investigativa ha permesso di scardinare un gruppo criminale con al vertice il nucleo familiare riconducibile ad Antonio Mannino, operante nei comuni di Catania, Misterbianco, Adrano, Mascalucia, San Giovanni La Punta e Piedimonte Etneo. Il sodalizio si occupava di vendita all’ingrosso e al dettaglio di eroina, attività con un incasso di circa 3000 euro al giorno. Il denaro ricavato veniva poi in parte impiegato per acquistare nuova droga (circa 3 kg di stupefacente al mese) e in parte utilizzato per il mantenimento dei vertici dell’associazione e dei pusher. Questi ultimi oltre ad avere uno stipendio “fisso”, ottenevano una “commissione” in base al quantitativo di droga venduto.

Per aumentare gli incassi, il gruppo criminale inviava sui cellulari dei clienti, da telefoni con schede sim intestate a extracomunitari, dei messaggi con vere e proprie offerte promozionali come la vendita di 3 dosi di eroina al costo di 2, da cui il nome dell’operazione “3×2”. Oltre alla vendita al dettaglio, come detto, il sodalizio riforniva anche altri gruppi criminali operanti nel catanese, tra i quali quello dei “camminanti” di Adrano.