Martina Patti ha confermato al Gip Monaco Crea quanto aveva già confessato alla polizia giudiziaria. I funerali forse già domani

Ha ammesso le sue responsabilità davanti al Gip di Catania, confermando quanto già dichiarato alla polizia giudiziaria, la 23enne Martina Patti, autrice dell’assassinio della figlia Elena Del Pozzo, avvenuto nella giornata di lunedì scorso 13 giugno. Il corpicino della bambina, che a luglio avrebbe compiuto 5 anni, è stato poi ritrovato l’indomani, martedì 14, in un campo incolto della periferia di Mascalucia a circa 500 metri dall’abitazione dove mamma e figlia vivevano. Martina Patti ha aggiunto di aver agito da sola, di aver ucciso Elena con un coltello nello stesso luogo del ritrovamento e di aver interrato il corpo, nascosto dentro dei sacchi neri, nel luogo dove l’ha fatto ritrovare l’indomani.

La 23enne avrebbe ribadito molti “non ricordo”. La Gip Daniela Monaco Crea deciderà, entro domani, sulla convalida del fermo e sull’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare, come richiesto dalla pm Assunta Musella. Nulla sarebbe emerso sul movente dell’omicidio. Insieme ai provvedimenti della Gip si attendono l’esito degli accertamenti tecnici ed il risultato dell’autopsia, svolta questo pomeriggio. Al termine dell’esame autoptico, il corpicino di Elena verrà restituito al papà Alessandro Del Pozzo per i funerali che potrebbero svolgersi già domani.