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Nati per Leggere

Si è tenuta questa mattina, presso la sede della provincia di Catania, la conferenza stampa di presentazione del progetto “Nati per Leggere”. L’iniziativa ha l’obiettivo di incentivare i genitori a leggere insieme ai propri figli testi di ogni genere perchè l’ “allenamento mentale” apporta ad uno sviluppo psicomotorio, cognitivo e relazionale del bambino . Il progetto è patrocinato dalla Provincia di Catania in collaborazione con  la Federazione Italiana Medici Pediatri, Pediatria e Cultura, Associazione Culturale Pediatri, Associazione Italiana Biblioteche e Centro per la salute del bambino. Nati per leggere è un progetto attivo dal 1999 e nasce perché dalle statistiche emerge ancora un altissimo tasso di analfabetismo in Sicilia, soprattutto a Catania. La lettura dei libri è una pratica sempre meno diffusa tra gli adolescenti che preferiscono informarsi tramite televisione e internet.  Saper leggere e scrivere correttamente permette di migliorare le proprie competenze linguistiche, la proprietà di linguaggio, la capacità di mantenere  l’attenzione e la concentrazione. Presenti alla conferenza il presidente della Provincia di Catania Giuseppe Castiglione, l’assessore provinciale alle Politiche Sociali Giuseppe Pagano, il consigliere provinciale Antonello Sinatra, il Segretario provinciale di FIMP Giuseppe Mazzola, il direttore della rivista PAIDòS Antonino Gulino, il professore ordinario di neuropsichiatria infantile Luigi Mazzone, il presidente di Paidòs Catania e FIP Sicilia Alberto Fischer e il dirigente scolastico dell’Istituto G. Marconi di Paternò Nunzia Mazzarino. E sabato 24 settembre alle ore 10 è previsto, presso la biblioteca comunale “G. B. Nicolosi” di Paternò “Nati per insegnare a leggere”, un convegno specialistico per spiegare i benefici della lettura ai bambini fin dai loro primo anno di vita. Giulio Enaudi ha detto: “Il libro, sia esso romanzo saggio o poesia, deve coinvolgere al massimo l’intelligenza e la sensibilità del lettore. Quando in un libro, di poesia o di prosa, una frase, una parola, ti riporta ad altre immagini, ad altri ricordi, provocando circuiti fantastici, allora, solo allora, risplende il valore di un testo. Al pari di un quadro scultura o monumento quel testo ti arricchisce non solo nell’immediato ma ti muta nell’essenza”.

13/09/11

Francesca Putrino

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