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Morte per overdose

La corsa in ospedale, l’autoambulanza che sfreccia a tutta velocità, i tentativi dei sanitari che provano a rianimarla. Il suo cuore non riesce, però, a reggere. In ospedale, nonostante il nosocomio paternese disti pochi metri da casa, arriva già priva di vita. Muore così una 24enne paternese, lascia la vita nel pieno della sua attività per una overdose da eroina. I fatti martedì sera. Sono le 23 circa, quando la mamma della ragazza bussa alla sua stanza, entra visto che da dentro nessuno risponde, ed il sangue le si gela nelle vene. Vede la figlia riversa in terra, priva di conoscenza. Tenta di rianimarla ma la ragazza non risponde. Scattano a questo punto i soccorsi, rivelatisi inutili, la giovane muore durante il trasporto in ospedale. Uno shock per i familiari, gli amici, che non riescono a credere alla notizia. Una ragazza piena di vita imbattutasi nella bestia nera che è la droga. Uno shock per la città che si risveglia con un’assurda morte, e due giovani coetanei finiti in carcere che hanno la colpa di aver comprato la maledetta sostanza. Si tratta di un ragazzo ed una ragazza, amici della vittima, come lei assuntori di stupefacenti. Non gli spacciatori, loro, ma coloro che involontariamente hanno venduto la morte alla 24enne, il tramite di un’assurda vicenda. La ragazza che è ora in stato di fermo in carcere sembra che fosse addirittura alle sue prime esperienze.  Quel maledetto martedì avrebbero comprato la sostanza anche per loro, ma a morire è stata solo la 24enne, quindi, sembra escludersi l’ipotesi che possa essersi trattato di sostanza tagliata male. Maggiori dettagli potranno comunque aversi solo dopo i referti tossicologici e dell’autopsia che verrà effettuata domani. Mentre proseguono le indagini dei carabinieri della compagnia di Paternò per dare un volto ed un nome allo spacciatore che martedì pomeriggio ha venduto l’eroina, rivelatasi fatale per la 24enne paternese, morta in serata, durante il trasporto in ospedale. Restano, invece, in carcere, i due amici della ragazza, un ventiseienne disoccupato di Paternò ed una studentessa di 22 anni, accusati di aver comprato la sostanza stupefacente, ed averla portata alla ragazza quella sera. Per loro il reato configuratosi è quello di morte come conseguenza di altro delitto e cessione di sostanze stupefacenti. Come detto si cerca lo spacciatore, quasi certamente un catanese, visto che la droga è stata comprata nel quartiere di Librino. I militari dell’Arma della compagnia di Paternò lo stanno passando a setaccio ma è probabile che lo spacciatore, appresa la notizia della morte, sia già in fuga. Sequestrato, intanto, in casa della giovane vittima, la siringa ed altro materiale utilizzato per iniettarsi la sostanza stupefacente.

21/04/11

Mary Sottile

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