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Maxi operazione con 13 arresti

Un’attività intensa che ha portato in 48 ore circa all’arresto di 13 persone tra i comuni di paternò, adrano, belpasso, Biancavilla, Ragalna e Santa Maria di Lciodia. A portarla a termine i carabinieri della compagnia di Paternò, con l’intervento anche dei militari dell’Arma del 12° nucleo elicotteristi di Catania, del Nas, del Noe e del Nucleo cinofili di Nicolosi. Cominciamo da Paternò, dove i militari dell’Arma hanno arrestato Agatino Oliveri, 29 anni, di Paternò, accusato di furto aggravato e danneggiamento di impianti. L’uomo è stato sorpreso in contrada Monafria, da una pattuglia dei carabinieri, dopo che aveva tranciato i cavi di rame da un traliccio Telecom. I danni più consistenti li ha subito, ancora una volta il call-center, Q’è, con lo stop all’attività lavorativa per alcune ore. La linea, comunque, è già stata ripristinata nel pomeriggio di oggi. Sempre a Paternò, denunciato un 20enne per esser stato trovato in possesso di 2 involucri di carta stagnola contenenti 12 grammi di  marijuana; ed un 29enne, nella cui abitazione sono stati trovate 12 cartucce di un calibro 12, caricate a pallini, illegalmente detenute. Da Paternò ad Adrano, dove i carabinieri hanno arrestato Giacomo Liotta. L’uomo, finito dietro le sbarre con l’accusa di furto aggravato con violenza sulle cose ed utilizzo di un mezzo fraudolento, aveva manomesso il suo contatore dell’acqua per allacciarsi abusivamente all’Acoset, rifornendo così la sua abitazione a costo zero. Sempre ad Adrano 3 persone sono state denunciate per violazione della normativa del codice delle comunicazioni elettroniche. Si tratta dei titolari di un’emittente radiofonica. Secondo la ricostruzione dei carabinieri l’emittente continuava a trasmettere programmi, nonostante più volte fosse stata chiusa. Tutta l’apparecchiatura è stata sequestrata. Ancora, ad adrano, un 24enne, è stato denunciato perchè sorpreso a dar fuoco a rifiuti speciali pericolosi. Denunciato anche un commerciante, di 59 anni, titolare di un’azienda per il turismo rurale con annessa pizzeria e ristorante, per aver conservato in una cella frigorifera, prodotti alimentari in pessimo stato di conservazione. Quest’operazione è stata condotta insieme ai militari del Nas. Controlli anche all’interno del mercato ortofrutticolo di via Casale dei Greci, dove sono state elevate sanzioni amministrative per 18 mila circa. La carrellata d’attività continua, spostandosi a Santa Maria di Licodia, dove sono state arrestate 4 persone, sempre per furto di acqua ai danni dell’Acoset. In manette  Salvatore Morabito, di 44 anni, ed ancora un 57enne, un 58enne ed un 51enne. Per tutti sono scattati gli arresti domiciliari. Sempre a Santa Maria di Licodia i carabinieri della stazione con i militari del Nas, hanno denunciato i titolari di un’azienda bio-agrituristica per aver detenuto all’interno della cella frigorifera circa 20 chili di carni varie e circa 18 chili di alimenti vari in cattivo stato di conservazione. Altri arresti a Belpasso, dove dietro le sbarre è finito Gianluca Giuseppe Aguglia, di 33 anni, originario di Piazza Armerina, ed un 21 enne di Villarosa, con l’accusa di taccheggio, commesso in un negozio di scarpe del centro commerciale di “Etnapolis”. In carcere anche Carmelo Ivan Cristiano Francardo, 26 anni, di Belpasso, condannato ad 1 anno e 6 mesi di reclusione, da scontare ne restano 5 mesi, per furto aggravato in concorso. Denunce, invece, a Biancavilla, per furto di energia elettrica, colpite due persone, una delle quali riforniva a costo zero la sua attività commerciale di macelleria. A Ragalna, infine, con i carabinieri del Noe, è stata sequestrata un’area di circa 700 metri quadrati, divenuta una discarica abusiva di rifiuti speciali ed ingombranti. Effettuata anche un’attività di controllo sulla circolazione stradale.

14/09/11

Mary Sottile

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