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Manifesti contro Maccarrone

La notizia ha fatto il giro della città in poco tempo. E’ bastata la comparsa dei manifesti sui muri sabato scorso per aprire un acceso dibattito ed oggi se ne discute ancora. Un fatto grave per il quale si cercano di capire le motivazioni che l’hanno determinato, si cerca di capire perché tanta acredine contro il capo dell’ufficio urbanistica del Comune, l’ingegnere Bruno Maccarrone, finito, come detto, al centro di un feroce attacco attraverso dei manifesti anonimi. “Bruno ora basta! – si legge nel manifesto – sei il più grande ciarlatano. Dietro il vestito di falsa legalità si nascondono gli interessi oscuri della politica che continua a coprirti ignoranza presunzione ed arroganza uccidono senza fine – si legge ancora nel manifesto -.” E questa mattina, al comune di Paternò è stata notata la presenza dei carabinieri. Ufficialmente non c’è ancora  alcuna indagine ma il grave atto, che appare come una intimidazione, resta. E nei confronti dell’ingegnere Maccarrone è scattata la solidarietà. Il sindaco di Paternò, Pippo Failla, nell’esprimere la propria solidarietà all’ingegnere Maccarrone, afferma: “non possono essere accettati i ricatti della mafia e della speculazione edilizia.” Solidarietà anche dalla GIGA, associazione di tecnici (geometri, ingegneri ed architetti) paternesi. E l’ingegnere Maccarrone, commenta: “non  ho idea di chi possa essere l’autore del manifesto. Resterò a lavorare come tutti i giorni. Una cosa del genere non avrà alcuna conseguenza si va avanti nel bene e nel male.” E sul fatto solidarietà anche dell’Ance Catania che per voce del presidente Nicola Colombrita e del comitato direttivo afferma: “esprimono piena solidarietà all’ing. Bruno Maccarrone, direttore dell’Ufficio Urbanistica e Territorio del Comune di Paternò, del quale conoscono l’onestà e lo scrupolo nell’applicazione delle regole. Un modo di agire che evidentemente infastidisce chi pensa di poter ottenere con l’arroganza e la violenza ciò che non gli è dovuto. Siamo certi – conclude colombrita – che l’atto intimidatorio del quale è stato vittima non modificherà le sue scelte orientate all’equilibrio ed al rigore.”

05/03/12

Mary Sottile

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