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L’incompiuta

Il sopralluogo questa mattina. La commissione consiliare ai servizi sociali e sanità di Paternò torna sull’argomento relativo alla costruzione del centro diurno per diversamenteabili di viale dei Platani. Una struttura quasi ultimata, ma a lavori fermi da circa due anni, da quando cioè le somme necessarie per il completamento della struttura, che attende solo la realizzazione di tutti gli impianti al suo interno, sono state dirottate su altre voci in bilancio. Ed oggi, a distanza di due anni, la situazione si complica. La ditta che ha effettuato i lavori per recuperare la struttura, fino a qualche anno fa meta di vandali e tossicodipendenti, ha deciso di lasciare l’incarico, visto il lungo stop agli interventi. Tutto questo nonostante i 50 mila euro messi a disposizione dal consiglio comunale, con le variazioni bilancio del novembre del 2009, ma il timore, per l’Amministrazione comunale, di sforare il patto di stabilità ha bloccato tutto. Il risultato è che oggi i 50 mila euro, rimasti non spesi, non sono più sufficienti, ne servono 70 mila perché deve indirsi una nuova gara d’appalto, dopo la rinuncia della ditta che ha eseguito l’opera. Visto la necessità di rifare la gara d’appalto, è stato evidenziato oggi nel corso dell’incontro, si potrebbe riprendere l’iter procedurale ed assegnare i lavori che potrebbero concretamente partire il prossimo anno, senza quindi incidere sul patto di stabilità. “E’ assurdo – afferma il consigliere Nino Naso – il ritrovarsi in questa situazione. Se le somme che il consiglio comunale aveva destinato due anni fa al completamento dell’opera non sarebbero state spostate il centro diurno oggi sarebbe già aperto.” Ma così non è andata ed i diversamenteabili, dopo la chiusura del centro diurno di via Brescia, sono da qualche mese ospitati al centro per anziani di Casa Coniglio. Per loro il centro di viale dei platani resta un miraggio.

11/04/11

Mary Sottile

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