I Carabinieri della Compagnia di Caltagirone hanno tratto in arresto due catanesi che, in trasferta nella campagne del calatino, si rifornivano a costo zero di uva da tavola da piazzare agli angoli delle strade del capoluogo etneo. In particolare, l’attività preventiva, costantemente svolta nell’ambito dei servizi predisposti a seguito delle direttive prefettizie per infrenare il fenomeno dei furti nelle zone rurali, continua a dare i suoi frutti, sembra proprio il caso di dire nello specifico caso. I produttori del calatino, tra l’altro, di fondamentale supporto all’Arma locale, proprio per proteggere in questo periodo il loro frutto, già maturo e pronto per la commercializzazione, preferiscono dormire qualche ora in meno, pur di presenziare anche di notte i loro campi. È proprio in questo contesto che alcuni di essi, avvedutisi della presenza di due autovetture in un vigneto nascoste sotto i filari delle viti, hanno immediatamente avvertito i Carabinieri che, grazie all’intervento congiunto della Stazione di Licodia Eubea e del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Caltagirone, hanno messo in fuga i ladri costringendoli ad abbandonare le autovetture in mezzo alle viti. Malviventi che, grazie all’intervento dei colleghi delle Stazioni limitrofe di Granieri, Mazzarrone e Grammichele, sono stati accerchiati ed ammanettato, mentre continuvano la loro fuga a piedi nelle campagne circostanti. La refurtiva, 650 kg di pregiata uva “Italia”, è stata interamente recuperata e restituita ai produttori, mentre i due arrestati sono stati associati al carcere di Caltagirone.