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L’esplosione sabato

L’appuntamento questo pomeriggio, al comune di Santa Maria di Licodia. Nuova conferenza di servizi, al palazzo comunale per fare il punto della situazione e prepararsi alla deflagrazione programmata della bomba ritrovata in via Padre Tomasello, durante dei lavori di scavo per la realizzazione di una condotta idrica. Si tratta di un ordigno bellico risalente alla seconda guerra mondiale, del peso di 250 libre, pari a 120 chili, sganciato nel corso dei bombardamenti sul territorio licodiese da un cacciabombardiere inglese. E questo pomeriggio, attorno ad un tavolo, si sono ritrovati le forze dell’ordine, le istituzioni comunali, e la Prefettura di Catania. A fare il punto della situazione il capitano dei carabinieri della compagnia di Paternò, Antonio Maione;  il vicequestore aggiunto del commissariato di Adrano, Gabriella Ligregni; il  luogotenente della guardia di finanza, Luigi La Fico; il viceprefetto Giuseppe Pappalardo; il maggiore del genio Guastatore, Giuseppe Di Fazio; il capo unità operativa ai servizi tecnologici del comune licodiese Nino Mazzaglia, i vigili del fuoco del comando provinciale di Catania, ed i rappresentanti della protezione civile. Ed il compito di far brillare l’ordigno è stato affidato proprio al genio guastatore. Tutto avverrà, come detto sabato prossimo, tra le 11.55 e le 12.45, l’ora in cui il treno della circum non passa in zona. In questo frangente, sono già state evacuate 21 famiglie, temendo che la bomba, con innesco chimico, essendo già stata mossa potrebbe esplodere in qualsiasi momento. Sabato prossimo, invece, saranno evacuate altre 20 famiglie, tutte residenti nell’area compresa tra via Rizzo e via Genova, mentre le scuole resteranno chiuse. In pratica la zona circoscritta ha un diametro di 150 metri.

01/12/11

Mary Sottile

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