All’età di 91 anni è morto Nino Lombardo. Avvocato ed onorevole, più volte deputato nazionale e regionale e leader della Dc, Lombardo si è spento nella sua casa di Trecastagni, dove si era trasferito da alcuni mesi in seguito ad una crisi cardiaca che ne aveva aggravato le condizioni di salute. Lombardo era nato il 14 luglio 1927. La famiglia ha scelto di mantenere la camera ardente nella casa di Trecastagni, rinunciando ad un luogo pubblico. I funerali si terranno martedì mattina alle 10,30 nella chiesa Spirito santo di Paternò. Nino Lombardo ha fatto parte di quel gruppo dirigente democristiano che amministrò Paternò dalla nascita della Repubblica fino al 1993, anno che segnò la fine della I e l’inizio della II Repubblica. Eletto per la prima volta all’Ars nel 1963 è stato tre volte deputato regionale, carica mantenuta fino al 1976. Lombardo seppe conquistare gli apprezzamenti del partito, diventando capogruppo della Dc al parlamento siciliano e segretario regionale. Dal 1976 al 1994 è stato deputato nazionale per cinque legislature. Leader politico indiscusso, Nino Lombardo è stato testimone e coautore di una delle pagine storiche più fortunate della città di Paternò. Insieme al gruppo dirigente della Dc fu tra gli ispiratori della nascita del nuovo quartiere Ardizzone, delle nuove infrastrutture e della necessità di elevare Paternò dallo stato di paese al rango di città. Gli investimenti nella cultura, testimoniati dall’attenzione verso i monumenti della Collina storica, l’apertura della galleria d’arte moderna accanto il palazzo comunale, e le fortunate edizioni di Roccanormanna rappresentano alcuni dei frutti più belli di quella pagina storica e politica travagliata anche da fatti dolorosi e da scelte rimaste incompiute. Negli ultimi anni, in qualità di filantropo e mecenate ha contribuito personalmente al finanziamento di numerose attività culturali nella città di Paternò. A lui si deve la nascita della biblioteca multimediale interamente finanziata da Lombardo, fiore all’occhiello della biblioteca G.B. Nicolosi. Nino Lombardo lascia un testamento politico e spirituale attraverso l’associazione “Il Cenacolo” che ha fondato e sostenuto fino all’ultimo e con cui avrebbe dovuto organizzare un nuovo ciclo di conferenze nel periodo autunno – inverno. Da sempre sostenitore che la città debba aprirsi al mondo anche attraverso il coinvolgimento di personalità di caratura nazionale ed internazionale, proprio a fine settembre fu il promotore dell’incontro a Paternò con Malcom Einaudi, presidente della Fondazione Giulio Einaudi. Nino Lombardo, l’ultimo dei grandi testimoni ad aver scritto cinquant’anni di storia paternese e siciliana. Convinto assertore che la politica debba essere svolta tramite un gruppo dirigente e non da singoli uomini, Lombardo lascia come ultimo insegnamento l’invito alla formazione culturale e collettiva. Un Cenacolo, per l’appunto, in cui valorizzare le giovani intelligenze della città, e incoraggiare il sano confronto politico e civile sui temi dell’economia, dell’urbanistica, dello sviluppo. Un metodo che Lombardo perorava e sosteneva, così che tra i talenti e le intelligenze della città potessero fiorire nuovamente leader nella vita e nella politica, così come Nino Lombardo ha saputo essere.