L’immondizia impedisce in alcuni casi anche l’accesso ai fondi agricoli

Una discarica lunga alcuni chilometri, quella che la comune inciviltà ha creato sulla provinciale 57 Paternò-Ragalna. La porzione invasa dai rifiuti riguarda un tratto compreso fra la statale 284 e la provinciale 4 Santa Maria di LicodiaBelpasso, e ricade quasi per intero nel comune di Paternò, salve un piccolo spicchio che appartiene a Belpasso. Chi non esegue la raccolta differenziata, evidentemente esce di casa al mattino e si sbarazza della sua immondizia lanciandola dal finestrino. La spazzatura si accumula ai bordi delle strade, nelle rientranze, all’interno dei terreni privati e davanti agli ingressi dei fondi.

Addirittura in alcuni casi, laddove non vi è una frequentazione continua dei terreni, i rifiuti impediscono l’accesso. Alcuni proprietari, nel tentativo di scoraggiare gli incivili di turno, hanno piazzato telecamere, più o meno funzionanti, ma soprattutto cartelli che avvisano della presenza delle webcam. Evidentemente ottenendo scarso successo, visto che i rifiuti, nonostante la minaccia, continuano ad accumularsi. Sulla sp 57 è presente una discarica senza soluzione di continuità contenente l’immondizia giornaliera e ma anche gli immancabili elettrodomestici, arredi e pneumatici.

Anche in questo caso, come nel caso della vicina provinciale 4, competente è la Città Metropolitana di Catania che ha abbandonato al suo destino le strade di cui dovrebbe occuparsi. Probabilmente, dopo le ripetute segnalazioni, un giorno verrà avviata un’opera di bonifica i cui effetti si noteranno per poche ore, per poi ritornare come prima. Appare evidente che il problema, che riguarda vaste aree di territorio e di strade provinciali, non si risolve con pulizie che si ripetono con un intervallo di alcuni anni, ma con un’opera continua di repressione e di sanzione, ovvero ciò che le istituzioni non sono in grado di garantire, mentre le microdiscariche si alimentano giorno dopo giorno.