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La Corte dei conti condanna 37 ex consiglieri provinciali di Catania

Trentasette condannati su 45 consiglieri provinciali eletti. Arriva come un fulmine la sentenza della sezione d’Appello della Corte dei Conti, che ha condannato 37 ex consiglieri facenti parte dell’ultima assise provinciale al rimborso di spese utilizzate secondo i magistrati contabili in modo non regolare.
Le indagini erano partite nel 2011 su indagine della guardia di finanza che contestò ai consiglieri provinciali il rimborso richiesto all’ente di palazzo Minoriti per le spese effettuate.
Spese che, secondo i magistrati, presentano diverse irregolarità come pacchetti di sms, materiale tipografico, fornitura di quotidiani, organizzazione di eventi, acquisto di libri, spazi redazionali e missioni viaggio.
Lo scorso anno, in primo grado, i consiglieri provinciali erano stati assolti, ma la corte d’appello ha ribaltato il giudizio, condannando i consiglieri a rimborsare le spese all’ex Provincia regionale di Catania, oggi, Città metropolitana.
Cinque gli assolti che rispondono al nome di Antonio Danubio, Valerio Marletta, oggi sindaco di Palagonia, Enzo D’Agata, Antonio Tomarchio e Giuseppe Galletta.
Trentasette, come si diceva i condannati. Tra questi il rimborso più oneroso spetterà all’ex presidente del consiglio provinciale, nonché attuale sindaco di Mascalucia, Giovanni Leonardi, che dovrà restituire circa 16mila euro. Di seguito il nome degli altri condannati e la somma che dovranno restituire: Gianluca Cannavò 735 euro, Antonio Rizzo, 600 euro; Alfia Abbadessa 2.351 euro; Benedetto Anfuso 2.292 euro; Giuseppe Castiglione 9.441 euro; Aldo Catania 12.683 euro; Sebastiano Cutuli 2.140 euro; Matteo Di Mauro 4.798 euro; Carmelo Giuffrida 4.830 euro; Marco Luca 1.140 euro; Antonino Musumeci 8.177 euro; Edmondo Pappalardo 7.770 euro; Nunzio Parrinello 6.540 euro; Salvatore Patanè 720,00 euro; Santo Orazio Primavera 2.500 euro; Antonio Rizzo 600 euro; Raffaele Strano 9.240 euro; Maurizio Gaetano Tagliaferro 2.927 euro; Salvatore Tomarchio 10.594 euro; Salvatore Valerio Valenti 1.273 euro; Giuseppe Zitelli 3.108 euro; Filippo Gagliano 1.776 euro; Alfio Barbagallo 6.666 euro; Francesco Cardillo 6.400 euro; Giuseppe Furnari 7.064 euro; Sergio Gruttadauria 1.722 euro; Carmelo Sgroi 3.800 euro; Ernesto Calogero 890 euro; Rocco Cristoforo 6.011 euro; Giuseppe Mistretta 2.121euro; Vanessa D’arrigo 10.180 euro; Gaetano Distefano 5.900 euro; Francesco Laudani 6.712 euro; Raffaele Vanella 6.826 euro. A loro va anche l’onere delle spese processuali.
Tra i condannati anche i tre ex consiglieri provinciali di Paternò. Consolato Aiosa che dovrà restituire 6.183 euro; Antonello Sinatra 8.025 euro; e Domenico Galvagno 4.859 euro.

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