La problematica degli infortuni sul lavoro è sempre più seria e concreta. In Italia lo scorso luglio il numero degli infortunati denunciati, secondo le statistiche inserite nella sezione “Open Data” dell’Inail, ha segnato un +38,8% nella gestione industria e servizi (dai 265.499 casi del 2021 ai 368.545 del 2022), un -4,2% in agricoltura (da 15.450 a 14.798) e un +82,7% nel conto stato (da 31.813 a 58.108). Inoltre si registrano incrementi generalizzati degli infortuni sul posto lavorativo in quasi tutti i settori produttivi. Nello specifico nella sanità e assistenza sociale emerge un +143,4%, nel trasporto e magazzinaggio un +137,1% e nelle attività dei servizi di alloggio e di ristorazione un +85,2%.

Purtroppo, sempre a causa degli incidenti sul lavoro, sono diverse le persone che perdono la vita. Le denunce presentate per i casi di decessi entro il mese di luglio sono state 569, 108 in meno rispetto alle 677 registrate nei primi 7 mesi del 2021 (-16,0%). Si tratta quindi di un decremento delle denunce nel quadrimestre gennaio-aprile (-28,7%) e di un incremento nel trimestre maggio-luglio (+9,8%). Inoltre rispetto al periodo gennaio-luglio 2020 (716 decessi) ci sono 147 casi in meno. Invece mettendo a confronto i dati con il periodo gennaio-luglio 2019 (599 decessi) si nota una riduzione di 30 decessi.

A livello nazionale, nonostante la provvisorietà dei numeri, si registra un incremento per i primi 7 mesi del 2022 rispetto allo stesso periodo del 2021 solo dei casi in itinere passati da 134 a 157. Al contrario quelli avvenuti in occasione di lavoro sono scesi da 543 a 412. Il calo riguarda l’industria e servizi (da 565 a 480 denunce), l’agricoltura (da 76 a 68) e il conto stato (da 36 a 21). Si segnalano gli aumenti dei casi mortali nella fascia 30-44 anni (da 106 a 140 casi) e i decrementi tra gli over 44 anni (da 515 a 372).

Le denunce di malattia professionale protocollate dall’Inail nel corso dei prime 7 mesi del 2022 sono state 36.163, in aumento di 2.298 casi (+6,8%) rispetto allo stesso periodo del 2021 (10.958 casi in più, per un incremento del 43,5%, rispetto allo stesso periodo del 2020 e 2.338 malattie denunciate in meno con una riduzione del 6,1% a confronto con gennaio-luglio 2019). Infine viene alla luce dalle statistiche che le patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo, quelle del sistema nervoso e dell’orecchio rappresentano le prime tre malattie professionali denunciate. A seguire tumori e malattie del sistema respiratorio.

Infortuni in Sicilia: i dettagli per ogni Regione

L’analisi territoriale mette in luce un incremento delle denunce di infortunio in tutte le aree del Paese: più consistente nel Sud (+58,1%), seguito da Isole (+54,3%), Nord-Ovest (+48,6%), Centro (+44,0%) e Nord-Est (+23,6%). Le regioni con i maggiori aumenti percentuali sono principalmente la Campania (+105,5%), la Liguria (+69,6%) e il Lazio (+66,6%). L’aumento che emerge dal confronto di periodo tra il 2022 e il 2021 è legato sia alla componente femminile, che registra un +67,1% (da 112.829 a 188.509 denunce), sia a quella maschile, che presenta un +26,5% (da 199.933 a 252.942). L’incremento ha interessato sia i lavoratori italiani (+44,1%), sia quelli extracomunitari (+28,8%) e comunitari (+23,6%).

Emerge un incremento di 12 casi mortali nelle Isole (da 40 a 52) e un decremento di 78 casi al Sud (da 192 a 114), di 21 nel Nord-Ovest (da 169 a 148), di 12 nel Nord-Est (da 147 a 135) e di nove al Centro (da 129 a 120). Tra le regioni con i maggiori aumenti si segnalano la Toscana, il Veneto e la Sardegna (+7 casi mortali ciascuna), la Calabria (+6) e la Sicilia (+5). I maggiori decrementi sono in Campania (-30), Puglia (-24) e Abruzzo (-18).

Sempre dai dati si emerge che il calo rilevato nel periodo gennaio-luglio 2022 rispetto ai primi 7 mesi del 2021 è legato sia alla componente maschile, i cui casi mortali denunciati sono passati da 610 a 507, sia a quella femminile, che passa da 67 a 62 casi. In diminuzione le denunce dei lavoratori italiani (da 582 a 459 decessi), in aumento quelle dei comunitari (da 22 a 31) e degli extracomunitari (da 73 a 79). Al 31 luglio di quest’anno risultano 10 incidenti plurimi avvenuti nei primi sette mesi, per un totale di 22 decessi, tutti stradali. Nel periodo gennaio-luglio 2021, invece, gli incidenti plurimi erano stati 11, per un totale di 27 decessi, dei quali 17 stradali.

L’analisi territoriale evidenzia un incremento delle denunce di malattie professionali nel Nord-Ovest (+11,0%), nel Sud (+10,2%), nel Centro (+6,8%), nelle Isole (+2,9%) e nel Nord-Est (+2,8%). In ottica di genere si rilevano 2.104 denunce di malattia professionale in più per i lavoratori, da 24.679 a 26.783 (+8,5%), e 194 in più per le lavoratrici, da 9.186 a 9.380 (+2,1%). Nel complesso, l’aumento ha interessato le denunce dei lavoratori italiani, passate da 31.368 a 33.401 (+6,5%), degli extracomunitari, da 1.717 a 1.848 (+7,6%) e dei comunitari, da 780 a 914 (+17,2%).