Spaccio di droga

L’intensificazione dei servizi preventivi disposta dal Comando Provinciale dei carabinieri di Catania per garantire maggiore sicurezza al cittadino, con particolare riguardo al contrasto dello smercio di droga, ha consentito ai militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Palagonia di arrestare in flagranza un 50enne del posto, responsabile di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Nel frangente, l’equipaggio si trovava sulla S.P. 76 per svolgere un posto di controllo nei pressi del cimitero di Palagonia, quando il fin troppo “cauto” transitare di una Fiat Punto, sulla quale era presente il 50enne, immediatamente riconosciuto in forza dei suoi numerosi precedenti giudiziari, ha indotto i carabinieri a intimare l’alt al conducente, un palagonese di 41 anni, per procedere a un’immediata verifica su quell’auto ed i suoi occupanti.

Come immaginato, il 50enne ha sin da subito manifestato uno strano e ingiustificabile nervosismo, in seguito al quale i militari, insospettitisi, hanno deciso di perquisirlo, trovando così all’interno degli indumenti intimi un involucro di cellophane contenente hashish, sul quale era attaccata una targhetta indicante il peso: 90 grammi.

Le ricerche sono poi state estese presso l’abitazione dell’uomo che, comunque, avendo ormai compreso di essere stato scoperto, ha consegnato spontaneamente ai carabinieri un bilancino elettronico di precisione, assumendosi ogni responsabilità in merito al possesso dell’hashish.

Sempre lo stesso soggetto, solo una ventina di giorni prima, era stato “beccato” e arrestato sempre a Palagonia con 390 grammi di marijuana, proprio dagli stessi carabinieri.

Dopo quell’arresto il giudice aveva tra l’altro imposto al 50enne il divieto di dimora e l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, con obbligo di non uscire da casa nella fascia oraria intercorrente dalle 19 alle 8, quindi, per tal motivo, è stato adesso anche denunciato anche per la violazione delle prescrizioni.

L’uomo è stato posto a disposizione dell’autorità giudiziaria, che ne ha convalidato l’arresto disponendo la sua sottoposizione alla misura cautelare degli arresti domiciliari.