La tv nazionale torna ad occuparsi di Paternò ma questa volta la città paternese non è chiamata in causa soltanto a rappresentare se stessa, ma tutto quel meridione d’Italia dove è in corso, e non da ora, una vera guerra tra poveri, dove italiani, nordafricani e rumeni sono costretti a scontrarsi per conquistare una giornata di lavoro e il proverbiale pezzo di pane da portare a casa. Piazza pulita, ieri sera su La7, ha fotografato con cruda realtà, ma per l’ennesima volta, una situazione che in Sicilia si conosce, purtroppo, piuttosto bene. Fa specie, però, sentire il conduttore del programma Corrado Formigli che, preannunciando il servizio, parla di reportage straordinario. Per i paternesi ma non solo, scene come quelle che si vedono al mattino presto in piazza Vittorio Veneto, in via Giovanni Verga ed ancora, sono quasi la normalità. Quasi, perché scene come quelle della tendopoli che ogni anno si forma sulla sp138 proprio sotto il belvedere della Consolazione non può essere accettata come normalità. Eppure in questa guerra tra poveri c’è una delle spiegazioni del voto così massiccio al Movimento Cinque Stelle, che a Paternò come a Misterbianco ha superato il 51% dei consensi. I cinque stelle…in termini politici, “l’ultima spiaggia”, come la definisce qualcuno. Per altri, invece, più che un voto…uno sfogo di protesta contro quel centro destra e centro sinistra che hanno governato il territorio, voltando le spalle a quegli italiani di Paternò.

Salvo Spampinato

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