Oggi 8 marzo ricorre la giornata internazionale della donna. Paternò e Ragalna celebrano questa festa con mimose e mostre fotografiche

Giornata internazionale della donna, comunemente e semplicisticamente chiamata festa. È l’8 marzo, data in cui celebrando la donna si vuole far riflettere sulle lotte e conquiste ottenute nel tempo dal genere femminile sotto il profilo politico, sociale ed economico. Lotte che non si sono ancora concluse e che le vedono impegnate nel cammino delle pari opportunità, partendo dal mondo del lavoro, e contro la violenza di genere, ancora oggi una piaga che non accenna a sanarsi, spesso tra i principali fatti di cronaca nera.

8 marzo che oggi non può non essere dedicato, in modo particolare, alle donne ucraine chiamate a lottare per il proprio Paese o a prendersi cura dei propri bambini, nei rifugi – bunker o in un altro Paese, lontano da quella casa che luogo sicuro più non è. Le donne ucraine, futuri pilastri di una ricostruzione che caratterizzerà il dopoguerra, come già fatto nei primi anni del 900 dalle nostre nonne e mamme.

Gli eventi a Paternò e Ragalna

Una giornata dedicata alla riflessione. Diversi sono gli eventi in programma. Tra questi il Comune di Paternò ha voluto celebrare le donne deponendo delle mimose sulle panchine rosse di piazza Umberto e piazza Livatino e facendo volare dei palloncini gialli, colore simbolo dell’8 marzo. Una celebrazione in sordina rispetto agli anni precedenti in cui la giornata internazionale della donna coincideva con l’avvio di “eventi di marzo”, manifestazione che arricchiva tutto il mese e vedeva tra i protagonisti le varie associazioni locali e che quest’anno non si svolgerà.

Nel pomeriggio verrà invece inaugurata, nella biblioteca comunale di Ragalna, la mostra fotografica “Mala Fimmina” che sarà possibile ammirare fino al 15 marzo. Gli scatti della giovane e promettente Asia Noah Aliotta ritraggono il corpo della donna nella sua sensualità e femminilità e vogliono sottolineare il diritto che la donna ha di sentirsi bella e forte, pur con tutte le sue fragilità.