Chiusura

Etnaland, il parco acquatico a Belpasso, resta chiuso. Dopo l’operazione dello scorso febbraio che ha portato alla scoperta di una mega discarica abusiva all’interno della struttura, ora 200 lavoratori rimangono a casa. Il parco al momento resta sotto sequestro finché non si provvederà alla bonifica del sito e degli impianti di depurazione delle acque.

In risposta a quanto sta accadendo, la società ha lasciato una dichiarazione su Facebook. “È una comunicazione che avremmo voluto non dover dare ma purtroppo negli ultimi mesi il parco è stato coinvolto in una vicenda che ha portato al sequestro preventivo della struttura e all’avvio di accertamenti relativi alle modalità di gestione di alcune attività aziendali. Accertamenti che, è importante precisarlo, non riguardano alcuna situazione che possa aver coinvolto, neppure indirettamente, la sicurezza degli utenti e dei lavoratori. Fin dall’inizio abbiamo collaborato attivamente con le autorità competenti, mettendo a disposizione tutti gli elementi utili alle verifiche e lavorando, con rispetto e trasparenza e continueremo a farlo.

La preparazione di una stagione richiede però mesi di manutenzioni, verifiche tecniche, formazione del personale e organizzazione. Anche nell’eventualità di un futuro dissequestro, i tempi ormai disponibili non permetterebbero di completare tutte le attività necessarie per riaprire nel 2026 garantendo gli standard di qualità e sicurezza che devono accompagnare ogni giornata trascorsa a Etnaland.

Siamo profondamente dispiaciuti perché consapevoli che le conseguenze della mancata apertura non riguarderanno soltanto la proprietà, ma soprattutto centinaia di lavoratori e le loro famiglie, le imprese che collaborano con noi e un territorio che, negli anni, è cresciuto insieme al parco. Da oltre quarant’anni Etnaland fa parte della vita della Sicilia e di tante famiglie e continuerà a esserlo”.