La nostra Etna è tornata ad eruttare nella notte; un’intensa attività stromboliana ha caratterizzato i crateri sommitali provocando boati e ‘fontane di lava‘.

Il sistema vulcanico è carico di energia, come dimostrato dal persistente tremore dei condotti magmatici. L’INGV ha comunicato che “continua l’intermittente attività esplosiva al Nuovo Cratere di Sud-Est dell’Etna, che è iniziata il 14 luglio. Molte esplosioni lanciano modeste quantità di materiale incandescente e tutte producono piccoli sbuffi di cenere. Non si nota alcuna tendenza chiara in questa attività, né in aumento né in diminuzione, e l’ampiezza del tremore vulcanico si attesta su livelli medi-bassi”. E’ possibile visionare il fenomeno in corso grazie alle telecamere termiche dell’Oe-Ingv.

Durante la notte, a causa dell’ingente quantità di cenere, non sono mancati ritardi e disagi per i viaggiatori dell’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini, che già intorno alle 06.30 aveva parzialmente ripristinato l’apertura dello spazio aereo sulla città. Alle 11 rientrata del tutto l’allerta.