Nessuna tregua dall’Etna. Anche la scorsa notte si è potuto assistere al suo spettacolo. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, ha comunicato che a partire dalle 02.30 si è osservato la ripresa dell’attività stromboliana al Cratere di Sud-Est da almeno tre bocche eruttive.

Un paio di ore poco, è iniziato un trabocco lavico dal Cratere di Sud-Est che si è propagato in direzione Sud-Ovest. Inoltre, l’attività stromboliana del Cratere di Sud-Est è passata a fontana di lava. La nube eruttiva si è dispersa in direzione Est.

L’ampiezza del tremore vulcanico era su valori alti e le relative sorgenti localizzate nell’area del Cratere di SE a una elevazione di circa 3000 m s.l.m. Il numero degli eventi infrasonici era molto alto e localizzati in prossimità del cratere CSE.

Dalle 05.17 la fontana di lava al Cratere di Sud-Est è cessata. La nube eruttiva prodotta ha superato l’altezza di 9 chilometri s.l.m. e la sua dispersione ha riguardato il settore orientale del vulcano con ricaduta di lapilli a Fornazzo e Giarre. Riguardo il trabocco lavico, appare scarsamente alimentato.

Al termine della fase di fontana di lava è stato possibile osservare che l’attività del Cratere di Sud-Est ha prodotto un secondo trabocco lavico dal suo orlo orientale che si è diretto verso Est. L’ampiezza del tremore vulcanico e l’attività infrasonica sono diminuiti.

FONTE: INGV CATANIA