I carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Catania, hanno arrestato il 45enne catanese Vincenzo Dato, accusato del reato di associazione di tipo mafioso.

Il provvedimento cautelare era già stato eseguito lo scorso 15 ottobre nei confronti di 13 persone ritenute responsabili dei reati di associazione di tipo mafioso, concorso esterno in associazione di tipo mafioso, riciclaggio, autoriciclaggio, trasferimento fraudolento di valori e procurata inosservanza di pena, con l’aggravante di aver agito al fine di agevolare la famiglia di Cosa Nostra catanese Santapaola Ercolano – gruppo di Picanello.

Le indagini avevano acclarato che uno dei responsabili operativi del gruppo mafioso era proprio il 45enne, il quale, benché latitante, grazie a una rete di favoreggiatori composta proprio da alcuni dei destinatari della misura dell’operazione Picaneddu, aveva continuato a gestire alcuni aspetti della vita associativa dai diversi luoghi in cui si era rifugiato fino al suo arresto operato dai Carabinieri del Nucleo Investigativo in Rieti nel marzo 2018.

Anche il 15 ottobre scorso l’uom era riuscito a rendersi irreperibile e così è stata avviata una incessante attività investigativa finalizzata alla sua cattura conclusasi nella giornata di ieri, quando il ricercato è stato localizzato nel comprensorio del comune di Floridia (in provincia di Siracusa) e, quindi, individuato dopo un lungo servizio di avvistamento lungo la Strada Provinciale 12 mentre, a bordo di una Fiat Panda, viaggiava in compagnia del padre.

Alla vista dei carabinieri ha tentato di sfuggire anche urtando l’auto dei militari, i quali sono comunque riusciti a bloccarlo, traendolo in arresto. L’uomo,  dopo le formalità di rito, è stato associato al carcere di Catania Bicocca.