L’emergenza rifiuti nel territorio catanese desta preoccupazioni alla cittadinanza e il Comune etneo, nella giornata di ieri, si è riunito per discutere del caso.

Qualora la situazione non dovesse evolvere positivamente entro poche ore con soluzioni certe e modalità eccezionali da parte della Regione – dichiara il sindaco facente funzioni Roberto Bonaccorsi -, facendo riprendere la raccolta dei rifiuti per conferire nella discarica di Lentini o altrove, saremo costretti ad adottare misure straordinarie per evitare che la situazione igienico sanitaria collassi ancora di più, con gravissimi rischi per la salute dei cittadini”. Bonaccorsi ha parlato dopo una riunione straordinaria della giunta municipale sullo spinoso tema. Al meeting hanno partecipato tecnici e dirigenti comunali nonché il presidente del consiglio comunale Giuseppe Castiglione. Inoltre Bonaccorsi ha spiegato che “le continue sollecitazioni agli organi regionali competenti, avviate ancor prima che la situazione degenerasse, cinque giorni addietro, alla luce della comunicazione dei gestori della discarica di Lentini di una consistente riduzione del carico di rifiuti da ricevere, fino al blocco pressoché totale dell’impianto dove si registrano file chilometriche degli autocompattatori in attesa di conferire“. Il sindaco facente funzioni ha stabilito di lasciare aperta la riunione della giunta per costanti aggiornamenti della situazione ed per assumere immediatamente i necessari provvedimenti emergenziali.

A Catania, secondo le relazioni dei tecnici, ci sono oltre mille tonnellate di rifiuti riversate sulle strade, con crescente produzione di percolato sparso nelle vicinanze delle microdiscariche formatesi in diverse zone.

A fronte di questa pesantissima situazione emergenziale, senza precedenti considerate anche le alte temperature di questi giorni – si legge nella nota del Comune etneo -, ai cittadini viene raccomandato di non bruciare assolutamente i rifiuti ed evitare di gettare altra spazzatura, almeno fino a quando non riprenderà la raccolta. Quest’ultima è ferma da ieri sera (31 maggio n.d.r.) per il blocco della discarica a cui afferiscono oltre un centinaio di comuni della Sicilia Orientale, molti dei quali stanno subendo gravi ripercussioni per via della chiusura dell’impianto ora completamente saturo“.