Andata in archivio la domenica dedicata alle elezioni politiche (in Sicilia si è votato anche per le regionali) con un dato che più di tutti spicca. Cresce il numero degli italiani scoraggiati e privi di fiducia nei confronti della politica che hanno preferito non esprimere alcun voto. Alla chiusura dei seggi, infatti, gli aventi diritto che hanno espresso la propria preferenza sono il 63,91% a dispetto della percentuale di oltre il 72% delle elezioni del 2018. Si tratta dell’affluenza più bassa di sempre nel Paese. In particolare oltre un italiano su tre ha preferito astenersi. Nell’isola ha votato per le nazionali il 57,34% e a Catania il 58,94%.

Centrodestra vincente, flop Lega

La Coalizione di Centrodestra, trainata da Fratelli d’Italia con la sua leader Giorgia Meloni, ha stracciato gli avversari. Sono state così confermate le sensazioni percepite alla vigilia delle votazioni. Il Centrosinistra non supera la soglia del 26%, sono intorno al 44% i vincenti competitor. FdI è il primo partito dell’Italia con oltre il 26% delle preferenze, a seguire il Partito Democratico (non oltrepassa il 19%). Il Movimento 5 Stelle raggiunge quota 15/16,5% risultato ottimale raggiunto anche grazie al successo rimediato al Meridione. Crollano Lega e Forza Italia rispettivamente intorno all’8,5% e all’8%.

Il Sud vota il Movimento 5 Stelle, dietro FdI c’è il PD

Secondo le previsioni il M5S era destinato a restare rilegato al di sotto del 10% ma i meridionali hanno dato fiducia al partito di Giuseppe Conte. Il PD, nonostante la cocente delusione della seconda posizione, sarà la prima forza di opposizione in Parlamento.

Il prossimo premier sarà la Meloni?

Testate internazionali e non solo individuano già nella Meloni la prima premier donna, la stessa ha commentato dicendo che “è il tempo della responsabilità, il tempo in cui se si vuole far parte della storia si deve capire quale responsabilità abbiamo verso decine di milioni di persone perché l’Italia ha scelto noi e non la tradiremo come non l’abbiamo mai tradita“.

La certezza sul nuovo premier non è matematica. Antonio Tajani, coordinatore nazionale di Forza Italia, ribadisce che: “noi non abbiamo pregiudizi nei confronti di Giorgia Meloni, ma la decisione verrà dopo un vertice di Berlusconi, Salvini e Meloni e con il presidente della Repubblica che avrà l’ultima parola, perché è la Costituzione che lo prevede“.