Bufera nelle elezioni comunali di Palermo

È finito in manette per scambio elettorale politico-mafioso. La polizia ha arrestato Pietro Polizzi, uno dei candidati di Forza Italia al Consiglio Comunale di Palermo alle elezioni che si terranno domenica prossima.

Dalle indagini, è emerso che, per essere eletto, avrebbe stretto un patto con i boss dell’Uditore, i costruttori Sansone, storici alleati del capomafia Totò Riina.

Pietro Polizzi è stato ex consigliere provinciale, eletto all’epoca nell’Udc, e oggi viene ritenuto un esponente politico di spicco. Ci sarebbero alcune intercettazioni ambientali che hanno indotto la Procura a chiedere il provvedimento nei suoi confronti.

Sembrerebbe che sia avvenuto il 10 maggio l’incontro tra l’aspirante consigliere e Agostino Sansone durante il quale i due avrebbero stretto l’accordo per il voto di domenica. Il capomafia era stato intercettato così che gli inquirenti hanno potuto ascoltare in diretta la promessa di appoggio alle prossime comunali in cambio dell’assicurazione del sostegno da parte del politico.

Inoltre, è stato arrestato anche Agostino Sansone, fratello di Gaetano, proprietario della villa di via Bernini in cui Riina passò gli ultimi mesi prima dell’arresto nel 1993 e un suo collaboratore.

Gli investigatori hanno perquisito l’abitazione e gli uffici del costruttore Sansone. Si tratta, appunto, di alcuni immobili che si trovano nel complesso residenziale di Via Bernini.