È ormai da quasi un anno che si parla di Covid. Nella battaglia contro questo virus sono nati nuovi eroi. Il loro aiuto è stato ed è tutt’ora fondamentale. Persone comuni che, però, tramite i loro gesti danno speranza a coloro che questo periodo lo stanno vivendo con maggiore difficoltà.

 

Da un anno a questa parte i problemi, già spesso presenti in molte famiglie, sono aumentati. Tante aziende hanno visto un netto calo delle loro entrate, altre addirittura sono state costrette a chiudere. In una situazione del genere anche una piccola azione, si converte in qualcosa di grande.

 

In occasione della Festa delle Donne, che si celebra oggi 8 marzo, vi vogliamo raccontare di Agata Rizzo, 49enne, responsabile della protezione civile le Aquile di Misterbianco. Quello che giornalmente svolge non è un lavoro, ma una vocazione. Come lei stessa dice: “Il volontariato si fa con il cuore e io lo faccio con tanta passione da circa otto anni. Durante questa pandemia siamo stati chiamati ad affrontare una situazione davvero pesante, ma ci siamo prodigati a 360 gradi: siamo stati molto più a contatto con la gente e abbiamo assistito a momenti tristi”.

 

 

Durante la prima ondata il loro impegno è stato costante; dalla mattina alla sera erano sempre in giro. “In quel periodo le famiglie che necessitavano, chiamavano in sede e noi portavamo loro la spesa in base alle loro esigenze. Importante è stato anche il contributo degli esercizi commerciali del paese, come panifici e ortofrutta che ogni giorno mettevano a disposizione del cibo che appunto veniva destinato a queste case. Pure la comunità ha fatto la sua parte, donando qualche genere alimentare nei cestini posti fuori dai supermercati”.

 

Un altro servizio rilevante in quei mesi è stato il call center dedicato a tutti quelli che avevano dubbi e perplessità.

“Arrivavano tante chiamate. Chi chiedeva informazioni per il rientro in Sicilia, chi in generale non sapeva cosa fare, chi era solo spaventato e noi con semplici parole cercavamo di rincuorarli. A tal proposito – continua la Signora Rizzo -, non potrò mai dimenticare la telefonata di un’anziana ultra 80ennne, la quale in lacrime mi raccontò che aveva ospitato il nipote proveniente da Milano per due settimane e al rientro nella città lombarda era risultato positivo.

Il suono della sua disperazione rimarrà sempre vivido nei miei ricordi”.

 

Inoltre, hanno partecipato ai montaggi delle tende all’ospedale San Marco e all’aeroporto. All’apertura del mercato cittadino, hanno avuto il compito di rilevare la temperatura dei clienti. Continuano il loro aiuto con il Banco Alimentare sia zona di Misterbianco che a Catania e prendono parte agli screening drive-in che si svolgono in paese. Insomma, un’attività intensa che dà sostegno alle comunità, soprattutto in un periodo estremamente complicato come quello che stiamo vivendo. Questa è una delle tante storie di donne impegnate nel volontariato e che sono un esempio di forza e di coraggio per ognuno di noi. A volte basta poco per dare supporto e rassicurare la gente .

Agata ormai lo fa da diversi anni e ci mette sempre il cuore in tutti i progetti che porta avanti. In una circostanza così particolare è doveroso apprezzare e lodare ancora di più il suo lavoro, come quello di chi partecipa a queste iniziative.