Primo siciliano a scalare l’Himalaya

Un’impresa importante quella che sta per compiere Nunzio Bruno, 41enne messinese. Sarà il primo siciliano a scalare una delle vette più alte del mondo, l’Himalaya. Lo scopo è quello di sostenere la ricerca scientifica sulle malattie neurodegenerative. Una scommessa che, infatti, dedica a sua mamma, la quale da alcuni anni è affetta da Sla.

Domani, 4 ottobre, partirà il progetto “In cima al mondo con ME” che ha un triplice significato, in quanto lo stesso Nunzio spiega che è una scommessa, una sfida per se stesso e per la sua famiglia. È anche un modo per portare la Sicilia, con le sue bellezze e tradizioni, sull’Himalaya.

Il suo è un curriculum di tutto rispetto: è una guida ambientale, accompagnatore turistico, escursionista e scalatore. La sua impresa è sostenuta da diverse aziende che stanno raccogliendo fondi a favore dell’Aisla onlus, l’associazione italiana che lotta da oltre 30 anni contro la sclerosi laterale amiotrofica. Si tratta di una grave patologia neurodegenerativa progressiva dell’età adulta in grado di paralizzare nel tempo i muscoli.

Domani, dunque, comincerà il percorso di allenamento, con la scalata del Kilimangiaro, della durata di circa un anno, che lo porterà alla mission himalayana prevista nel settembre 2023 che richiederà tra 40 e 60 giorni di arrampicata. Tutto sarà documentato tramite video e foto che posterà sui canali social.