Urlano a gran voce giustizia i familiari di Stefano Paternò, il sottufficiale della Marina morto per cause ancora sconosciute. Dodici ore prima aveva, però, ricevuto il vaccino anti-Covid. L’uomo era originario di Corleone (Palermo), ma viveva a Misterbianco. Nelle prossime ore verrà effettuata l’autopsia del cadavere per far luce sulle cause che effettivamente hanno procurato il decesso del giovane. Al momento, pare non ci sia alcuna correlazione tra il vaccino e la morte. Ma i familiari credono ci possa essere un legame tra i due eventi. Infatti, tramite avvocati, hanno presentato un esposto.

La moglie, Caterina Arena, ha espresso la sua rabbia in un’intervista ad AdnKronos dove ha ricostruito i fatti di quella tragica sera.

“Mio marito aveva fatto il vaccino lunedì mattina e nel pomeriggio è rientrato a casa e stava bene. Intorno alle 19,30 avvertiva dei tremori, aveva freddo e aveva la febbre a 39. Ha preso una Tachipirna ed era scesa e verso le 23 siamo andati a dormire. In nottata però sono stata svegliata dai suoi lamenti: tremava ed aveva un respiro pesante. Ho subito chiamato il 118 e in pochissimo tempo i medici hanno iniziato a dargli aiuto in ogni modo, pure il massaggio cardiaco, ma non c’è stato nulla da fare ed i medici non sono riusciti a capire da cosa fosse stato determinato quello stato”.

Dunque, si attendono i risultati dell’esame autoptico di cui si sta occupando la Procura di Catania.

 

Dopo questa terribile tragedia, viene alla luce un secondo clamoroso episodio. Davide Villa, poliziotto 50enne, è morto in seguito a una grave trombosi sorta alcuni giorni dopo il vaccino Astrazeneca, tramutatasi poi in emorragia celebrale.

Entrambi sarebbero stati sottoposti allo stesso vaccino, appartenente allo stesso lotto. Villa è morto 12 giorni dopo il vaccino, ma pare che avesse iniziato ad accusare i primi malori il giorno successivo. Anche in questo caso, al momento non c’è alcuna prova che i due eventi siano correlati. Sono, infatti, in corso le indagini. L’agente è stato sottoposto all’autopsia, che sarà fondamentale per fare luce sulla vicenda.

 

Intanto, le autorità sanitarie danesi hanno deciso di sospendere i vaccini anti-Covid AstraZeneca. Il provvedimento è stato preso in seguito a un possibile grave effetto collaterale, ovvero dei coaguli di sangue potenzialmente molto dannosi, riscontrati in alcuni pazienti dopo la somministrazione di vaccino.