Verifiche
I carabinieri della Compagnia di Acireale sono stati impegnati in un servizio coordinato di controllo del territorio mirato a rafforzare la presenza operativa nel comune di Acireale, per la prevenzione e il contrasto dei reati e l’incremento del livello di sicurezza reale e percepita della popolazione.
In tale contesto, per garantire una risposta pronta ed efficace alle esigenze dei cittadini, in una cornice di decoro urbano, i militari dell’Arma hanno attuato un dispositivo di controllo che ha concentrato l’attenzione soprattutto nelle zone del centro urbano maggiormente interessate dalla movida.
Da verifiche effettuate dagli operanti, è emerso che un 26enne del posto, già noto alle Forze dell’Ordine per pregresse vicende giudiziarie, ha disperso e deteriorato un motociclo, che già era stato sequestrato amministrativamente e a lui affidato in custodia. Sulla base degli indizi raccolti da verificare in sede giurisdizionale e ferma restando la presunzione di innocenza, valevole ora e fino a condanna definitiva, per lui è scattata la denuncia per danneggiamento di cose sottoposte a sequestro e violazione colposa dei doveri inerenti la loro custodia.
In seguito, i carabinieri, unitamente al personale della Polizia Municipale, hanno effettuato un’ispezione presso una piscina privata, adibita impropriamente a uso pubblico. È stata disposta l’immediata temporanea chiusura della piscina, di proprietà di un 63enne il quale, privo di qualsiasi titolo autorizzativo, è stato sanzionato amministrativamente per un importo di 8.500 euro.
Durante i controlli, inoltre, 2 persone sono state trovate in possesso di modiche quantità di hashish e, per tale motivo, sono state segnalate, quali assuntori alla Prefettura di Catania.
Le attività di verifica del rispetto delle norme del Codice della Strada hanno permesso di identificare 27 persone e controllare 11 veicoli con conseguente elevazione di contestazioni per violazioni accertate al C.d.S. (omessa assicurazione, guida senza casco, guida senza cintura di sicurezza, incauto affidamento).
Sono state sorprese 5 persone alla guida di monopattino elettrico, privo di contrassegno identificativo, e che non indossavano il casco protettivo. Anche per loro sono scattate le sanzioni previste dal Codice della strada relative all’utilizzo dei monopattini.


