Contrasto all’illegalità diffusa

Prosegue l’impegno dei carabinieri del Comando Provinciale di Catania nel controllo del territorio per la prevenzione e il contrasto alle forme di illegalità diffusa, con particolare attenzione a quei contesti urbani connotati da criticità persistenti e condizioni di degrado.

I carabinieri della Compagnia di Acireale, con il supporto del 12° Reggimento “Sicilia”, dei colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Catania e dell’ASP – Servizio Igiene pubblica di Acireale, hanno effettuato un servizio coordinato a largo raggio per intensificare le attività preventive e repressive nelle aree limitrofe a via Bonaccorsi e Piazza Dante, non tralasciando le verifiche al rispetto della circolazione stradale.

Nel corso del servizio sono state controllate oltre 70 persone e più di 30 veicoli. Numerose le infrazioni rilevate, per la gran parte relative all’assenza della prevista copertura assicurativa (10) o della revisione (9). Tre persone sono state sorprese a guidare senza patente, mentre una in scooter senza casco. Un giovane è stato denunciato per guida in stato di ebrezza. Sequestrati 3 scooter e due auto. Nel parcheggio di piazza Cappuccini, invece, i carabinieri hanno individuato e sanzionato due parcheggiatori abusivi.

Proprio a Piazza Dante i carabinieri di Acireale, assieme ai colleghi del N.I.L. hanno invece controllato un cantiere, sanzionando la ditta di costruzioni per la violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro. Sottoposto a controllo anche un laboratorio di pasticceria nei pressi della Stazione di Acireale, presso cui si è accertata l’impiego “a nero” della metà del personale dipendente. Intervenuto anche, per gli aspetti sanitari e alimentari, il Servizio di Igiene Pubblica dell’ASP di Acireale che ha constatato la presenza di materiale non etichettato nei frigoriferi e irregolarità nel piano HACCP e nella formazione del personale. Per il titolare del laboratorio è scattata la denuncia e la sospensione amministrativa dell’attività, oltre che la distruzione degli alimenti privi di tracciabilità.

Nell’ambito dei numerosi controlli alle persone sottoposte a misure restrittive, un 63enne, ristretto ai domiciliari, è stato denunciato. Sorpreso in strada dai carabinieri, ha tentato di giustificarsi dicendo che aveva dovuto allontanarsi per permettere il controllo dei contatori dell’acqua ai tecnici comunali che, però, non sono stati trovati sul posto dai militari.

Particolare attenzione al contrasto allo spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti, spesso causa o espressione di ancor più gravi fenomeni criminali. Nell’ambito dei sempre più frequenti e mirati controlli tre persone sono state sanzionate e segnalate alla Prefettura per l’uso di stupefacenti, mentre un giovane venticinquenne è stato arrestato.

Proprio tra le palazzine di edilizia popolare di via Bonaccorsi, infatti, i carabinieri hanno notato il via vai di un soggetto a bordo di uno scooter. In un’occasione in particolare, i militari hanno notato che questi, nascondendosi dietro un camper, ha consegnato qualcosa a due soggetti, per poi rincasare immediatamente.

I carabinieri hanno deciso di intervenire. A farli entrare in casa è stata l’anziana nonna del giovane, il quale, vedendoli sull’uscio, ha cercato di lanciare fuori dalla finestra della propria stanza una scatola rossa, al cui interno i militari dell’Arma hanno poi trovato 7 grammi di cocaina e 2 di marijuana, oltre a un bilancino di precisione. Per il giovane è così scattato l’arresto in flagranza di reato. Nell’ambito dei controlli su strada sono state effettuate anche diverse perquisizioni per la ricerca di stupefacenti: 5 giovani sono stati sanzionati per l’uso di marijuana e cocaina.