Contrabbando di prodotti petroliferi

I finanzieri del comando provinciale di Trapani, su delega della Procura della Repubblica di Marsala, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip presso il Tribunale, nei confronti di 4 persone indiziate dei reati di associazione a delinquere, finalizzata al contrabbando di prodotti petroliferi.

A insospettire le fiamme gialle era stato un elevato “traffico” di auto e altri mezzi impegnati nel prelievo di gasolio destinato a usi agevolati. I quattro, avvalendosi di un reticolo di società dislocate prevalentemente nel trapanese, curavano la destinazione di gasolio ammesso ad aliquote agevolate.

Questo illecito risparmio ha permesso alla società di rivendere i prodotti a un prezzo notevolmente inferiore rispetto allo stesso prodotto destinato all’autotrazione di mezzi e dunque in danno dei commercianti operanti nel settore.

Gli indagati aveva creato un mercato parallelo avvalendosi della compiacenza di alcuni soggetti aventi formalmente titolo ad acquisire prodotto agevolato, che a loro volta, tramite fatture fittizie, lo facevano arrivare a chi non ne aveva diritto.

È stata emessa una misura interdittiva del divieto temporaneo di esercitare l’ufficio di amministratore unico e legale rappresentante di una società e anche 4 misure cautelari con divieto di dimora. Inoltre, il sequestro preventivo, avente ad oggetto somme di denaro, disponibilità finanziarie, automezzi e immobili, per un valore complessivo di oltre 250mila euro, nei confronti dei 4 promotori dell’associazione per delinquere.

Nei confronti della società promotrice sono stati sequestrati il complesso aziendale e le quote societarie, 3 impianti di depositi commerciali di carburante e i mezzi di trasporto impiegati per la commissione della frode.

Infine, sono in corso le notifiche di oltre 200 avvisi di garanzia, nei confronti dei soggetti che, a vario titolo, hanno concorso nella commissione dei reati.