La cerimonia, svoltasi alla presenza del Prefetto, Pietro Signoriello, e del Provveditore agli Studi di Catania, dott. Emilio Grasso, ha celebrato il percorso di eccellenza intrapreso dall’istituto etneo
Ci sono giornate in cui l’emozione e la solennità si fondono, lasciando un segno profondo nella memoria di un’intera comunità scolastica. È quanto accaduto questa mattina nella prestigiosa cornice del salone di rappresentanza della Prefettura di Catania, dove gli studenti dell’Istituto Comprensivo “Giuseppe Fava” di Mascalucia hanno ricevuto un’importante attestazione di merito nell’ambito del concorso “80 voglia di Repubblica”.
La cerimonia, svoltasi alla presenza del Prefetto, dott. Pietro Signoriello, e del Provveditore agli Studi di Catania, dott. Emilio Grasso, ha celebrato il percorso di eccellenza intrapreso dall’istituto etneo. Il prestigioso riconoscimento ha coronato il percorso intrapreso, sul fronte della scuola secondaria di primo grado, dagli alunni delle classi 2D sotto la guida attenta dei professori Andrea Longo e Vincenzo Pardo e, per la scuola primaria, dai bambini della classe VA, supportati con entusiasmo dalle professoresse Daniela Borzì e Sara Maugeri. Questa importante attestazione valorizza appieno la continuità formativa e la forte sinergia interna che caratterizzano l’istituto diretto dalla Dirigente Scolastica, prof.ssa Viviana Ardica, una guida costantemente impegnata nel promuovere progetti focalizzati sulla crescita civica e l’eccellenza didattica.
A valutare e selezionare i lavori presentati dalle scuole, una commissione esaminatrice di altissimo profilo istituzionale e accademico. L’organismo di giuria ha visto l’autorevole partecipazione della dott.ssa Pappalardo, già Dirigente scolastica e coordinatrice dell’Ufficio diocesano per la dispersione scolastica; del prof. Carlo Colloca, docente di Sociologia presso l’Università degli Studi di Catania; del dott. Giuseppe Adernò, già Dirigente Scolastico e Presidente dell’Associazione Consiglio Comunale dei Ragazzi, e della Dirigente Scolastica dell’Ambito territoriale di Catania per l’Osservatorio Dispersione scolastica dott.ssa Alessandra Belvedere. Accanto a loro, hanno offerto il proprio prezioso contributo l’assessore provinciale all’Istruzione, dott. Guzzardi; il capo di gabinetto della Prefettura, dott.ssa Laura Pergolizzi; il direttore dell’Accademia di Belle Arti di Catania, prof. Gianni Latino; il capo di gabinetto della Città Metropolitana di Catania, dott. Gianluca Emmi, e il prof. Sandro Torrisi, nella duplice veste di componente della commissione e stimato referente del progetto per l’Istituto Comprensivo “Giuseppe Fava”. Una sinergia di competenze che testimonia lo straordinario spessore e il rigore scientifico attribuiti all’intera iniziativa.
Particolarmente significativi sono stati i passaggi del discorso del Prefetto Signoriello, che ha voluto rivolgere un sentito ringraziamento agli studenti per la capacità e l’entusiasmo dimostrati nel saper portare i principi della Costituzione oltre le mura delle aule scolastiche. Il Prefetto ha sottolineato come la scuola si confermi, oggi più che mai, il primo e fondamentale luogo di democrazia e di esercizio della cittadinanza diretta. Nel complimentarsi poi con gli studenti e il personale dell’istituto di Mascalucia, all’interno di una platea che ha visto la partecipazione di numerose altre scuole di Catania e della provincia, ha inoltre evidenziato come la presenza dei giovani in Prefettura non dovesse essere vissuta semplicemente come la partecipazione di soggetti premiati, quanto piuttosto come il riconoscimento a cittadini attivi a tutti gli effetti, pienamente inseriti in un percorso virtuoso di democratizzazione e di dialogo costante con le istituzioni dello Stato.
Sulla stessa linea d’onda è stato il sentito intervento Dirigente dell’Ufficio scolastico Regionale Ambito territoriale di Catania Dott. Emilio Grasso, il quale ha espresso viva gratitudine nei confronti dei docenti e dei dirigenti per aver aderito con convinzione a questa importante iniziativa. Il Dott. Grasso ha rimarcato il valore pedagogico del concorso, ringraziando l’intera istituzione scolastica per la capacità di accogliere sfide progettuali che uniscono la crescita culturale a quella civile degli studenti. Un concetto, questo, che richiama da vicino lo storico discorso che Piero Calamandrei rivolse agli studenti milanesi nel gennaio del 1955, ricordando come la Costituzione non sia un testo statico o un’eredità inerte, ma un cammino ideale che per procedere esige il respiro e l’energia quotidiana delle nuove generazioni: «Ha bisogno dell’impegno, dello spirito, della volontà di mantenere queste promesse, della propria responsabilità».
L’immagine degli alunni che stringono a sé questo importante riconoscimento offre una vivida testimonianza di come il ricambio generazionale possa farsi carico, con serietà, dei destini democratici del Paese. La ricorrenza degli ottant’anni della Repubblica cessa così di essere una mera celebrazione polverosa o un esercizio di retorica del passato, per configurarsi come un laboratorio ideale in fieri. È proprio nello slancio spontaneo e nella limpida energia dei più giovani che i principi fondamentali di uguaglianza e libertà trovano la forza per rinnovarsi, incarnando quel celebre monito ciceroniano “non nobis solum nati sumus” ovvero, non siamo nati soltanto per noi stessi, che ricorda come l’esistenza di ciascuno acquisti un senso autentico solo quando si mette al servizio della comunità, traducendosi, giorno dopo giorno, in una solida realtà per il domani.




