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Chiusura a metà per il II circolo

Assemblea movimentata quella che si è tenuta questo pomeriggio presso i locali del II circolo didattico ”Giovanni XXII”. Molti i genitori degli alunni presenti per avere notizie certe circa lo stato di salute dell’edificio. Ieri, l’annuncio della scoperta, durante i lavori di ristrutturazione della scuola, di problemi riguardanti il  piano superiore della struttura. Secondo quanto affermato nel rapporto redatto dal direttore dei lavori, l’architetto Giovanni Ursino, un nodo di appoggio della capriata in legno posto sulla copertura del tetto presenta il legno completamente degradato. Inoltre, il puntone di una delle capriate poste sull’angolo sud-est risulta fratturato.  Sia il dirigente scolastico Alfio Ciccia che l’assessore all’edilizia scolastica Alfio Virgolini hanno affermato che la situazione riscontrata, di per sé, non determinerebbe un pericolo per l’edificio, a meno che non si verifichi una situazione di crisi, come ad esempio un sisma.  Tuttavia, il sindaco di Paternò, Pippo Failla, ha disposto oggi, attraverso un’ordinanza, la chiusura del primo piano dell’edificio, ad eccezione del corpo uffici, della segreteria e della zona dove sono in corso i lavori di ristrutturazione di parte del tetto. Sia la dirigenza della scuola che l’amministrazione hanno più volte tranquillizzato i genitori sull’agibilità della struttura. L’ordinanza sarebbe dunque solo una misura precauzionale.

Nei prossimi giorni verrà effettuato un controllo a tappeto che interesserà il tetto della struttura, per accertarsi che non ci siano altre situazioni di pericolo. Nel caso in cui l’esito dello screening non riveli altri malfunzionamenti, il comune potrebbe, con una somma relativamente bassa, riparare il danno. Nel caso contrario, occorrerà attendere lo sblocco di finanziamenti provenienti dal Ministero della pubblica istruzione. Si tratta di somme già stanziate e destinate al recupero dell’edilizia scolastica, ma che ancora non sono effettivamente giunte nelle casse comunali.

Rassicurazioni a parte, resta il fatto che gli alunni delle dieci classi le cui aule sono state chiuse cercano una nuova sistemazione. Varie le proposte avanzate dal dirigente scolastico, Alfio Ciccia, nel corso dell’assemblea. Due classi provvisorie potrebbero  essere allestite nel salone della stessa scuola, mentre altri  alunni rimasti senza tetto potrebbero trovare asilo momentaneo presso la scuola ”G.B. Nicolosi” di Via Scala Vecchia e nella sala mensa sita in Via Libertà. Le proposte hanno incontrato l’opposizione di alcuni genitori, preoccupati per le distanze. Comunque entro un mese circa, secondo Ciccia, i lavori di ristrutturazione della ”Giovanni XXIII” dovrebbero terminare e dunque altri locali potrebbero rendersi disponibili.

11/01/11

Silvia Giangravè

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