Serie di rapine

In data 22 novembre 2023, la Procura Distrettuale della Repubblica di Catania ha delegato la Polizia di Stato per l’esecuzione di una misura di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale, nei confronti di M.T., 43enne, e S.M.S., 27enne, entrambi gravemente indiziati, allo stato degli atti e in relazione a una fase processuale che non consente l’intervento delle difese, di essere gli autori, in concorso tra loro, della commissione, in un arco temporale compreso tra il 7 e l’11 novembre del 2022, di cinque rapine aggravate (di cui una in forma tentata) e dei connessi reati di lesioni e di porto abusivo d’arma, ai danni di esercizi commerciali o di passanti.

In ordine cronologico:

· il primo episodio si colloca il 7 novembre 2022, quando due uomini travisati, dopo essersi avvicinati al titolare della ditta “G.R. Security”, addetto alla vigilanza dell’esercizio commerciale “McDonald’s”, sito in viale Ulisse e dopo averlo minacciato con una pistola, si sono introdotti all’interno del locale al fine di realizzare una rapina, non riuscendo nell’intento per l’immediata reazione del titolare, così efficace da determinarne la fuga.

· Il secondo fatto delittuoso è dell’8 novembre 2022 e ha come protagonisti ancora due uomini travisati, i quale dopo avere fatto accesso all’interno della stazione di servizio “ENI” di via Messina, sotto la minaccia di un’arma, si sono impossessati della somma di denaro contenuta all’interno delle casse del Bar e di biglietti “Gratta e Vinci”, per un importo complessivo pari a 1.400 euro.

· Il terzo delitto è commesso il 9.11.2022, da un soggetto, il quale dopo avere fatto accesso travisato, all’interno della rivendita tabacchi sita in via Francesco Crispi, si è impadronito, dietro la minaccia di un coltello a serramanico, di una somma di denaro pari a 90 euro, contenuta nella cassa.

· La quarta rapina si colloca l’11.11.2022 e riguarda due uomini che, dietro la minaccia di una pistola, hanno sottratto la somma di 350 euro a un passante che aveva appena fruito del servizio di sportello automatico di Poste Italiane.

· L’ultimo episodio è del 14.11.2022 ed è commesso da due uomini che, introdottisi all’interno di una tabaccheria, travisati da passamontagna e sotto la minaccia di una pistola, hanno prelavato la cassa dell’esercizio commerciale, dopo avere ingaggiato una colluttazione con i proprietari, colpendoli con calci e pugni al viso.

Le indagini, coordinate da questo Ufficio e tempestivamente avviate dagli investigatori dalla Sezione Contrasto al Crimine Diffuso della Squadra Mobile della Questura etnea, hanno consentito di acquisire elementi che dimostrerebbero le responsabilità dei due nei cinque eventi delittuosi.

Di fondamentale importanza per le indagini è stata l’analisi delle immagini raccolte dagli impianti di video sorveglianza, sia di quelli allocati presso le attività commerciali, sia di quelli presso abitazioni private ubicate nelle immediate vicinanze dei luoghi di commissione delle azioni delittuose, essendo stato possibile, dalla visione dei filmati, riuscire a ricostruire tutte le fasi dei fatti-reato e a giungere all’individuazione dei due responsabili.

Un apporto significativo è stato anche fornito dalle informazioni testimoniali rese dalle vittime, in forza delle minute descrizioni dei due autori delle varie azioni delittuose e dei riferimenti alla targa dell’auto utilizzata.

A distanza di qualche giorno, alcuni equipaggi della Squadra Mobile, hanno intercettato un veicolo, i cui caratteri della targa apparivano artefatti e su cui si trovava il 27enne, che sembrava corrispondere alle caratteristiche del veicolo utilizzato l’11 novembre.

L’individuazione ha permesso poi agli investigatori di individuare anche il presunto complice, identificato nel 43enne, il quale è stato riconosciuto per il soggetto che il 9 novembre 2022, a viso scoperto, si sarebbe reso responsabile della rapina perpetrata ai danni di una rivendita di tabacchi.

Gli esiti degli operati approfondimenti investigativi della Squadra Mobile, una volta rimessi al P.M. titolare del fascicolo d’indagine, hanno consentito a questa Procura Distrettuale di richiedere e ottenere la misura cautelare custodiale.

Il 20 novembre u.s., il personale della Sezione di Contrasto Crimine Diffuso ha eseguito l’ordinanza della custodia in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Catania, curandone la notifica presso le Case Circondariali, dove i due si trovavano già ristretti, in forza di misure correlate ad altri procedimenti.